Il dollaro USA è in forte crescita e questo potrebbe rappresentare un problema per Bitcoin e Wall Street. L’indice del dollaro USA (DXY) ha raggiunto lunedì un massimo di 18 mesi vicino a 102,56, mentre Bitcoin si aggirava intorno a 83.000 dollari e il Nasdaq subiva un calo.
Alla base del rally del dollaro c’è una crescente aspettativa che la Federal Reserve aumenti ulteriormente i tassi d’interesse quest’anno. Tassi più alti rendono gli investimenti in dollari più interessanti, attirando potenzialmente capitali lontano dai mercati più rischiosi.
Perché un dollaro più forte potrebbe danneggiare Bitcoin e le azioni
Bitcoin non offre interessi. Quando i titoli di Stato USA propongono rendimenti superiori al 5%, gli investitori hanno più motivazioni per spostare il capitale verso asset più sicuri.
Un dollaro più forte può anche ridurre la domanda per investimenti speculativi, in particolare crypto e titoli tecnologici a forte crescita.
La pressione è già visibile. Bitcoin ha perso quasi il 3% nell’ultima settimana, mentre Ethereum ha registrato perdite ancora maggiori. Nel frattempo, l’S&P 500 e il Nasdaq sono scesi lunedì, con i prezzi del petrolio in aumento che hanno aggiunto ulteriore pressione.
Il rendimento del decennale USA ha toccato il 5,35% l’8 ottobre, il livello più alto da 24 anni. Gli investitori hanno inoltre mosso 166 miliardi di dollari verso i fondi di mercato monetario in quella settimana.
Il rapporto sull’inflazione di mercoledì potrebbe scatenare un’altra ondata di vendite?
Il tasso di riferimento della Fed si trova attualmente tra il 3,75% e il 4%. Le quotazioni dei futures indicano una probabilità di circa l’87% di un ulteriore aumento entro dicembre, anche se la maggior parte dei trader si aspetta nessun cambiamento a ottobre.
La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha avvertito che un’inflazione persistente potrebbe diventare sempre più difficile da controllare.
“Con il passare dei mesi, un’inflazione persistentemente elevata aumenta il rischio che una mentalità inflazionistica si radichi nell’economia,” ha spiegato in dettaglio Hammack.
Il rapporto CPI di mercoledì potrebbe determinare la prossima mossa del mercato. Gli economisti prevedono che l’inflazione annuale raggiunga il 3,7%, in rialzo dal 3,4%, mentre i prezzi core dovrebbero salire dello 0,2% su base mensile.
Un’inflazione più alta del previsto potrebbe rafforzare ulteriormente il dollaro, aggiungendo pressione di vendita su Bitcoin e i titoli azionari. Un’inflazione più lieve potrebbe offrire un po’ di sollievo riducendo le aspettative per ulteriori rialzi dei tassi.
Anche Goldman Sachs, che ha rivisto al rialzo le azioni globali lunedì, ha individuato nei tassi d’interesse più elevati un rischio chiave nel breve periodo.









