Il sentiment degli investitori verso gli asset digitali ha subito una svolta decisamente negativa, con i fondi crypto che la scorsa settimana hanno registrato deflussi pari a 1,7 miliardi di dollari.
Si tratta della seconda settimana consecutiva di prelievi, che trasforma gli afflussi dall’inizio dell’anno in un deflusso netto di 1 miliardo di dollari.
SponsoredGli investitori adottano una strategia difensiva mentre lo short su Bitcoin e i metalli tokenizzati attirano capitali
Dopo i deflussi per 1,73 miliardi di dollari dai fondi crypto registrati nella settimana che si è conclusa il 23 gennaio, gli strumenti di investimento in asset digitali hanno perso altri 1,69 miliardi di dollari la scorsa settimana. Questo recente ritracciamento ha anche accelerato la più ampia contrazione degli asset in gestione (AuM).
Da quando hanno toccato il picco nell’ottobre 2025, il valore totale degli AuM attraverso i prodotti di asset digitali è diminuito di 73 miliardi di dollari. Questo dato riflette sia la persistente debolezza dei prezzi sia la continua fuga di capitali dal settore.
L’analista di CoinShares James Butterfill attribuisce questo calo a una combinazione di fattori. Il responsabile della ricerca cita:
- La nomina di un Presidente della Federal Reserve USA più orientato alla stretta monetaria
- Vendite da parte delle balene legate al ciclo crypto quadriennale e
- Maggiore volatilità geopolitica che spinge gli investitori verso asset più sicuri.
Ciò spiega perché i deflussi sono stati concentrati in modo preponderante negli USA, che hanno rappresentato 1,65 miliardi di dollari dei prelievi settimanali totali.
Sponsored Sponsored“Crediamo che ciò rifletta una combinazione di fattori, tra cui la nomina di un Presidente della Federal Reserve USA più orientato alla stretta monetaria, le continue vendite delle balene associate al ciclo quadriennale e l’aumentata volatilità geopolitica,” ha scritto Butterfill.
L’entità dell’esodo dagli Stati Uniti evidenzia quanto i mercati crypto siano sensibili alle variazioni delle aspettative sulla Federal Reserve e alle condizioni finanziarie generali. Anche altrove il sentiment è rimasto negativo, seppur su scala inferiore.
Deflussi diffusi evidenziano un approccio difensivo nei mercati crypto
A livello di singoli asset, le vendite hanno riguardato praticamente tutte le crypto. Bitcoin ha subito il grosso dei deflussi, perdendo 1,32 miliardi di dollari durante la settimana mentre gli investitori hanno ridotto l’esposizione verso la crypto pioniera, spiegando potenzialmente il calo del prezzo di BTC.
Sponsored SponsoredAnche Ethereum ha seguito questo trend, con deflussi pari a 308 milioni di dollari, segno di una fiducia in calo persino verso asset tipicamente considerati scommesse strutturali di lungo periodo.
Allo stesso modo, neppure le crypto più popolari del momento sono state risparmiate: XRP e Solana hanno registrato deflussi rispettivamente di 43,7 milioni di dollari e 31,7 milioni di dollari.
Il grafico sopra segnala una rotazione dall’esposizione sugli asset a più alta volatilità. Tuttavia, in mezzo al clima cupo, si sono visti segnali di posizionamenti difensivi. I prodotti d’investimento short su Bitcoin hanno attirato afflussi per 14,5 milioni di dollari, portando il totale degli AuM da inizio anno a +8,1%.
SponsoredQuesto movimento suggerisce che i trader stanno sempre più coprendosi da ulteriori ribassi anziché posizionarsi per un rimbalzo a breve termine.
Contemporaneamente, anche i cosiddetti prodotti Hype si sono distinti come una rara nota positiva, raccogliendo afflussi pari a 15,5 milioni di dollari. Questi prodotti hanno beneficiato di un incremento dell’attività on-chain legata a metalli preziosi tokenizzati, che sembrano acquisire appeal come nuova narrazione di riserva di valore durante le fasi di stress del mercato crypto.
Nel complesso, i dati sugli afflussi e deflussi più recenti evidenziano un mercato in modalità difensiva. Poiché il capitale continua a uscire dagli asset principali e solo alcuni segmenti di nicchia attraggono nuovi afflussi, il comportamento degli investitori suggerisce che la prudenza resta predominante.
La stabilità del sentiment dipenderà probabilmente da importanti eventi economici USA questa settimana, da un rallentamento delle vendite da parte dei grandi detentori e da una riduzione dei rischi geopolitici. Tutti questi fattori restano però incerti nel breve termine.