L’ecosistema di lending on-chain di Ethereum ha raggiunto un nuovo traguardo, con i prestiti attivi che hanno superato i 28 miliardi di dollari a gennaio 2026.
Al centro di questa crescita troviamo Aave, il principale protocollo di lending su Ethereum, che controlla circa il 70% del mercato del lending attivo sulla rete.
SponsoredLe liquidazioni automatiche di Aave prevengono la contagione DeFi durante il crash del weekend
I dati di Token Terminal mostrano che la crescita dei prestiti attivi sulle piattaforme di lending basate su Ethereum ha registrato un aumento di dieci volte rispetto ai minimi di gennaio 2023.
Questo traguardo evidenzia la dominance continua di Ethereum nella DeFi, conferendole un vantaggio di circa dieci volte rispetto a reti concorrenti come Solana e Base.
L’aumento dell’attività di lending, pur rappresentando un segnale dell’adozione crescente della DeFi, solleva anche interrogativi sui rischi sistemici.
Nel 2022, l’elevato volume di prestiti ha contribuito a ondate di liquidazioni che hanno acuito le turbolenze del mercato generale. Nel terzo trimestre 2025, il lending crypto aveva raggiunto un massimo storico di 73,6 miliardi di dollari. Questo rappresenta un incremento del 38,5% rispetto al trimestre precedente, quasi triplicando dall’inizio del 2024.
Secondo gli analisti di Kobeissi, ciò è stato trainato principalmente dai protocolli DeFi che hanno beneficiato dell’approvazione degli ETF Bitcoin e di una ripresa generalizzata del settore.
Sebbene la leva nella DeFi resti molto al di sotto di quella nei settori TradFi—rappresentando solo il 2,1% dei 3.500 miliardi di dollari del mercato degli asset digitali, contro il 17% nel settore immobiliare—la sua concentrazione su piattaforme di lending algoritmico come Aave amplifica il potenziale di liquidazioni rapide e automatizzate.
Sponsored SponsoredIl crash del weekend mette in evidenza il ruolo di Aave come stabilizzatore della DeFi durante liquidazioni per 2,2 miliardi di dollari
Il crash di mercato avvenuto nell’ultimo weekend di gennaio 2026 ha messo alla prova questo sistema sotto uno stress estremo. Bitcoin è sceso bruscamente da circa 84.000 dollari a meno di 76.000 dollari a causa di:
- Lieve liquidità del weekend
- Tensioni geopolitiche in Medio Oriente, e
- Pressioni derivanti dall’incertezza sul finanziamento del governo USA.
Oltre 2,2 miliardi di dollari in posizioni a leva sono state liquidate tra exchange centralizzati e decentralizzati in sole 24 ore.
L’infrastruttura di Aave ha svolto un ruolo fondamentale di stabilizzazione. Il protocollo ha processato oltre 140 milioni di dollari in liquidazioni automatizzate di collateral su più network il 31 gennaio 2026.
Nonostante le elevate commissioni gas di Ethereum, salite oltre i 400 gwei e creando temporaneamente “zombie position” (posizioni sottocollateralizzate vicine alla soglia di liquidazione ma non eliminabili in modo redditizio nell’immediato), Aave ha gestito l’impennata senza downtime né bad debt.
La performance di Aave ha evitato quella che avrebbe potuto essere una contagione molto più grave in tutta la DeFi. Se il protocollo avesse fallito, le posizioni sottocollateralizzate si sarebbero potenzialmente accumulate in bad debt, innescando liquidazioni a cascata e possibili episodi di panic selling nell’ecosistema.
Altri protocolli, come Compound, Morpho e Spark, hanno assorbito volumi di liquidazioni più piccoli. Tuttavia, non disponevano della stessa scala o automazione per sostituire pienamente Aave.
Anche grandi detentori di ETH, come Trend Research, che hanno deleverage vendendo centinaia di milioni di dollari in ETH per ripagare prestiti su Aave, hanno fatto affidamento sull’efficienza del protocollo per mitigare ulteriori pressioni sul mercato.
Il crash del weekend mette in evidenza sia le opportunità sia le vulnerabilità insite nell’ecosistema di lending di Ethereum.
Sebbene prestiti attivi e leva stiano aumentando, la resilienza di Aave segnala che l’infrastruttura della DeFi sta maturando.
La capacità di assorbire liquidazioni su larga scala senza fallimenti sistemici rende il lending basato su Ethereum una forza stabilizzatrice nei mercati volatili, rafforzando la sua reputazione di “flight-to-quality” tra operatori istituzionali e retail.
Nonostante questa prospettiva rialzista, il token AAVE è in calo di oltre il 6% nelle ultime 24 ore, e al momento della pubblicazione scambiava a 119,42 dollari.