Indietro

Le restrizioni sui rendimenti delle stablecoin previste dal CLARITY Act potrebbero favorire le valute estere, non il dollaro USA

Sceglici su Google
editor avatar

Modificato da
Mohammad Shahid

14 febbraio 2026 20:00 CET
  • La Digital Chamber sta esortando il Congresso a preservare la normativa che consentirebbe alle stablecoin di pagamento di guadagnare “rewards” attraverso la DeFi.
  • Il gruppo di sostenitori ha avvertito che un ampio divieto sui rendimenti soffocherebbe l’innovazione negli Stati Uniti e potrebbe indebolire il ruolo del dollaro nell’economia digitale.
  • I gruppi bancari si oppongono alle stablecoin che generano rendimento perché creano arbitraggio regolamentare e potrebbero sottrarre depositi alle banche locali.
Promo

The Digital Chamber, uno dei principali gruppi di difesa del settore crypto, ha invitato il Congresso degli Stati Uniti a preservare la possibilità di generare rendimenti per le stablecoin di pagamento.

Nella sua ultima proposta, il gruppo ha sostenuto che le attuali bozze legislative del CLARITY Act rischiano di vietare le fondamenta operative della DeFi.

Sponsored
Sponsored

Digital Chamber chiede al Congresso di preservare i rendimenti delle stablecoin

In particolare, il gruppo ha chiesto ai legislatori di mantenere le esenzioni previste nella Sezione 404 del CLARITY Act proposto.

Queste disposizioni distinguono tra l’”interesse” tradizionale, che le banche pagano sui depositi assicurati, e altre tipologie di tassi d’interesse. Separano efficacemente questi redditi dai “rewards” ottenuti tramite l’attività di fornitura di liquidità (LP) sui DEX.

La Digital Chamber ha avvertito che la rimozione di queste esenzioni non solo soffocherebbe l’innovazione a livello nazionale, ma andrebbe anche a “minare la dominance del dollaro”.

Il gruppo sostiene che se le stablecoin regolamentate negli USA venissero legalmente escluse dalla partecipazione ai mercati DeFi, il capitale globale si sposterebbe inevitabilmente verso asset digitali emessi all’estero o entità offshore non regolamentate.

Sponsored
Sponsored

Secondo loro, questo cambiamento ridurrebbe effettivamente la domanda del dollaro USA nell’economia digitale.

Inoltre, il gruppo di advocacy ha sottolineato che un divieto totale sui rendimenti costringerebbe gli utenti a strategie di holding passivo.

Secondo quanto affermano, ciò potrebbe, paradossalmente, aumentare l’esposizione finanziaria al cosiddetto “impermanent loss”. Questo è un rischio legato alla volatilità degli asset presenti nei pool di liquidità.

Sponsored
Sponsored

La Digital Chamber offre concessioni normative

In particolare, la lobby bancaria sostiene che permettere alle stablecoin di offrire rendimenti senza rispettare i requisiti di capitale bancari crei una pericolosa opportunità di arbitraggio.

A loro avviso, questa lacuna normativa rischia di destabilizzare l’intero sistema finanziario. Hanno inoltre affermato che le stablecoin ad alto rendimento drenerebbero liquidità dalle banche locali.

Come possibile compromesso, la Digital Chamber ha proposto di richiedere comunicazioni chiare ai consumatori per spiegare che i rendimenti delle stablecoin non sono equiparabili ai tassi d’interesse bancari e non sono coperti da assicurazione FDIC.

Sponsored
Sponsored

Inoltre, hanno raccomandato che le autorità di regolamentazione conducano uno studio federale denominato “Deposit Impact” due anni dopo l’entrata in vigore della legge.

Secondo il gruppo, questi dati empirici dimostreranno che le stablecoin integrano, piuttosto che stravolgere, il settore bancario tradizionale.

Le raccomandazioni arrivano proprio mentre le negoziazioni su un completo disegno di legge sul mercato (CLARITY Act) giungono a un punto critico di stallo.

Un incontro ad alta tensione alla Casa Bianca all’inizio di questa settimana tra rappresentanti bancari ed esponenti del settore crypto si sarebbe concluso con un nulla di fatto.

I lobbisti di Wall Street restano fermamente contrari a qualsiasi misura che consenta agli emittenti di stablecoin non bancari di trasferire rendimenti ai clienti, ritenendo questi prodotti una minaccia diretta al modello tradizionale di raccolta dei depositi.

Disclaimer

Tutte le informazioni contenute nel nostro sito web sono pubblicate in buona fede e solo a scopo informativo generale. Qualsiasi azione intrapresa dal lettore in base alle informazioni contenute nel nostro sito web è strettamente a suo rischio e pericolo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato