I prodotti d’investimento in asset digitali hanno registrato deflussi netti per 288 milioni di dollari nella settimana terminata il 21 febbraio, segnando la quinta settimana consecutiva di flussi negativi nei fondi crypto. Questo porta i deflussi cumulativi nelle ultime cinque settimane a 4 miliardi di dollari.
Sebbene il ritmo dei prelievi sia significativo, resta comunque inferiore ai 6 miliardi di dollari persi nello stesso periodo dell’anno scorso, suggerendo un aggiustamento del mercato più misurato invece di un panic selling.
I deflussi crypto mostrano una divergenza mentre gli investitori USA guidano la ritirata
I volumi di trading hanno riflesso anch’essi il raffreddamento del sentiment, con i volumi degli ETP (exchange-traded product) che sono crollati a 17 miliardi di dollari. Si tratta di un drastico calo rispetto all’attività record osservata nelle ultime settimane.
I volumi in calo, insieme ai persistenti deflussi, suggeriscono una crescente apatia degli investitori e il rischio che la scarsa liquidità amplifichi potenzialmente la volatilità nel breve termine.
L’analisi regionale mette in evidenza una netta divergenza nei comportamenti degli investitori. I fondi con sede negli Stati Uniti hanno rappresentato deflussi per 347 milioni di dollari.
Intanto, Europa e Canada hanno registrato afflussi combinati per 59 milioni di dollari, guidati da istituzioni in Svizzera (19,5 milioni di dollari), Canada (16,8 milioni di dollari) e Germania (16,2 milioni di dollari).
Questa differenza segnala un cambiamento nella fiducia, con gli investitori stranieri che vedono la recente debolezza dei prezzi come un’opportunità per accumulare selettivamente.
Intanto, gli investitori statunitensi restano difensivi, suggerendo che mantengono un atteggiamento cauto in mezzo a una generale incertezza di mercato.
Bitcoin ed Ethereum subiscono le maggiori pressioni, ma le altcoin mostrano una modesta resilienza
Bitcoin ha rappresentato la maggior parte dei deflussi crypto della scorsa settimana, con 215 milioni di dollari ritirati dai prodotti d’investimento.
In particolare, i prodotti short su Bitcoin hanno visto afflussi per 5,5 milioni di dollari, la cifra più alta per qualsiasi asset, indicando che alcuni investitori si stanno coprendo o stanno speculando su ulteriori ribassi.
Ethereum è stato il secondo contributore al calo netto, registrando deflussi per 36,5 milioni di dollari. Altri prodotti principali hanno riscontrato anch’essi delle difficoltà, fra cui i fondi multi-asset (32,5 milioni di dollari di deflussi) e Tron (18,9 milioni di dollari).
Questo riflette un atteggiamento prudente verso un’esposizione piuttosto ampia al mercato, suggerendo che i deflussi costanti dai principali asset indicano una rotazione dagli attuali leader di mercato. Tale situazione crea potenzialmente opportunità per investitori agili sulle altcoin.
Infatti, in mezzo al generale sentiment negativo, diverse altcoin hanno continuato ad attirare capitali, sebbene su scala ridotta.
XRP ha guidato gli afflussi nelle altcoin con 3,5 milioni di dollari, seguita da vicino da Solana (3,3 milioni di dollari) e Chainlink (1,2 milioni di dollari).
Pur essendo insufficienti a compensare i deflussi più ampi, questi dati mettono in risalto una rotazione selettiva degli investitori verso asset con narrazioni convincenti o momentum relativo.
I dati più recenti restituiscono un quadro sfumato del mercato crypto, dove gli Stati Uniti restano una fonte di costante pressione di vendita. Intanto, l’accumulo selettivo a livello internazionale e gli afflussi sulle altcoin indicano sacche di fiducia.