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La più grande fintech della Corea del Sud, Toss, vuole entrare nel settore delle stablecoin

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

13 marzo 2026 09:43 CET
  • Toss ha dichiarato l’ambizione sia di emettere sia di distribuire stablecoin durante la Blockchain Meetup Conference 2026 a Seul.
  • Anche Coupang, Kakao e le principali banche stanno correndo per entrare nel mercato delle stablecoin in Corea in vista della nuova legislazione.
  • Un costoso errore FX su Toss e violazioni dei dati su Coupang fanno crescere i timori riguardo alla fiducia sulle piattaforme tecnologiche coreane.
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Viva Republica, l’operatore della più grande piattaforma fintech della Corea del Sud, Toss, vuole sia emettere che distribuire stablecoin. Questa dichiarazione aggiunge un altro peso massimo a una lineup aziendale in rapida formazione, pronta a posizionarsi in vista dell’imminente quadro normativo sulle stablecoin del paese.

Questa mossa arriva mentre le principali aziende tecnologiche e finanziarie della Corea del Sud si affrettano a posizionarsi in anticipo rispetto a una legislazione storica sulle stablecoin, anche se una serie di problemi operativi — tra cui un costoso malfunzionamento proprio di Toss — mette alla prova la capacità di realizzazione delle loro ambizioni.

Aggiornare l’infrastruttura, non aggiungere un prodotto

Seo Chang-hoon, Managing Director di Viva Republica, ha annunciato durante la 2026 Blockchain Meetup Conference (BCMC) a Seoul il 12 marzo. Parlando sotto il tema “Money 3.0: La prossima era che Toss apre”, Seo ha spiegato in dettaglio che le stablecoin non sono una nuova linea di business, ma un aggiornamento infrastrutturale per i servizi finanziari già esistenti della società.

“Toss vuole perseguire sia la distribuzione che l’emissione di stablecoin,” ha dichiarato Seo. “Consideriamo l’infrastruttura di rete come un elemento fondamentale per questo obiettivo.”

La logica aziendale segue la storia stessa di Toss. L’azienda ha costruito il suo dominio grazie alle rimesse senza commissioni, rivoluzionando il settore bancario. Le stablecoin propongono la stessa strategia su una scala più ampia: sostituire gli intermediari con soluzioni on-chain, aggiungendo nuove fonti di ricavo grazie all’emissione e ai pagamenti transfrontalieri.

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Toss dichiara 30 milioni di utenti e possiede licenze integrate nei settori bancario, dei titoli e dei pagamenti. Il suo ramo bancario prevede di installare circa 500.000 terminali di pagamento entro la fine del 2026, e 700.000 entro il 2027, estendendo i pagamenti con stablecoin anche al commercio offline.

Una linea di partenza affollata

Toss non è sola. La settimana scorsa, Coupang Pay, il ramo fintech del colosso dell’e-commerce quotato al NYSE Coupang, ha pubblicato annunci di lavoro legale in cui l’emissione di stablecoin è tra le responsabilità principali. Coupang, che ha registrato circa 33 miliardi di dollari di ricavi lo scorso anno, potrebbe risparmiare fino a 200 milioni di dollari all’anno adottando le stablecoin e riducendo così i costi per le commissioni sulle carte e le rimesse transfrontaliere.

Kakao, la cui app di messaggistica raggiunge oltre il 95% della popolazione sudcoreana, sta preparando una stablecoin in won coreani sulla blockchain Kaia. Le principali banche, tra cui KB Kookmin, Shinhan e Hana, stanno effettuando test pilota sui pagamenti con stablecoin. Attori globali come Circle e Tether hanno già registrato trademark in Corea in vista del loro ingresso nel mercato.

Il contesto legislativo è rappresentato dalla Digital Asset Basic Act, che dovrebbe creare il primo quadro normativo coreano dedicato alle stablecoin. La task force sul digitale del Partito Democratico al governo punta a introdurre il disegno di legge questo mese, ma le consultazioni con la Financial Services Commission sono state rimandate a data da destinarsi, poiché la guerra in Iran concentra l’agenda politica. Una questione chiave ancora irrisolta riguarda i limiti di proprietà degli exchange — oggi la bozza prevede un tetto del 20% per gli azionisti individuali, con un’eccezione del 34% per le aziende — e se la richiesta della Banca di Corea di un controllo al 51% delle banche sugli emittenti di stablecoin verrà mantenuta nel testo definitivo.

I deficit di fiducia offuscano la corsa

Queste ambizioni arrivano in un momento delicato per la fiducia nelle piattaforme tecnologiche e finanziarie coreane.

Il 10 marzo — solo due giorni prima della presentazione al BCMC — l’app di Toss Bank ha mostrato il tasso di cambio dello yen giapponese a circa la metà del suo valore reale per sette minuti. Il malfunzionamento ha causato circa 19,4 milioni di dollari in transazioni, generando una perdita stimata in 6,9 milioni di dollari per Toss Bank. Una funzione di auto-scambio ha amplificato i danni. Il Financial Supervisory Service della Corea del Sud ha avviato un’ispezione in loco.

La tempistica è particolarmente imbarazzante dato che Toss sta preparando un potenziale listing al Nasdaq. Fonti del settore bancario d’investimento hanno riferito ai media locali che l’incidente impone una rivalutazione della solidità tecnica della società, sollevando dubbi che si scontrano direttamente con la sua proposta di essere la piattaforma affidabile per l’infrastruttura finanziaria di nuova generazione.

Anche Coupang deve fare i conti con problemi operativi. Una violazione dei dati rivelata alla fine del 2025 ha compromesso i dati personali di 33,7 milioni di utenti — quasi due terzi della popolazione sudcoreana. L’incidente ha portato alle dimissioni del CEO, a un piano di risarcimento da 1,17 miliardi di dollari, a perquisizioni della polizia e a indagini normative in corso. L’azienda sta ora costruendo un team legale per le stablecoin, mentre deve ancora gestire le conseguenze della vicenda.

Gli operatori nativi del settore crypto in Corea hanno affrontato anch’essi sfide sulla credibilità. L’hack di Upbit nel 2025 e un errore di registro di Bithumb che ha portato a pagamenti eccessivi in Bitcoin hanno contribuito a un’erosione più ampia della fiducia negli operatori locali di asset digitali.

Per Toss, ora la questione centrale è il divario tra visione ed esecuzione. Se un malfunzionamento di sette minuti nel cambio può causare perdite per miliardi di won, le scommesse sull’infrastruttura stablecoin — che richiede standard operativi ancora più alti — diventano potenzialmente molto più rischiose.

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