L’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti ha avviato un’azione di confisca civile per recuperare circa 3,4 milioni di dollari in Tether (USDT) collegati a una truffa d’investimento in criptovalute e riciclaggio di denaro.
Il caso prende di mira uno schema in cui i truffatori avrebbero utilizzato messaggi di testo ingannevoli e app di messaggistica criptata come WhatsApp e Telegram per attirare le vittime in una finta opportunità di investimento in Ethereum (ETH).
Perché è importante:
- La confisca civile consente al governo di sequestrare asset crypto anche quando i colpevoli operano all’estero e sono al di fuori della giurisdizione penale.
- Il caso mette in evidenza come le stablecoin siano diventate lo strumento preferito per il riciclaggio di proventi illeciti oltre confine.
I dettagli:
- I truffatori avrebbero affermato che l’opportunità su ETH fosse supportata da oro fisico, secondo il comunicato stampa.
- I truffatori hanno preso di mira almeno quattro vittime tra Massachusetts, Utah e South Carolina.
- Il governo ha sequestrato gli USDT a febbraio e marzo 2025.
- Questa è una delle diverse azioni di confisca civile avviate dall’ufficio per recuperare crypto legate a truffe che colpiscono i residenti del Massachusetts.
Il quadro generale:
- L’attività illecita nel settore crypto è cambiata radicalmente dal 2020. Bitcoin rappresentava il 70% delle transazioni illecite all’epoca. Tuttavia, nel 2025, le stablecoin guidavano con l’84%, mentre la quota di Bitcoin è scesa al 7% circa.
- A febbraio, Tether ha congelato oltre 500 milioni di dollari in asset digitali collegati a una presunta rete di gioco d’azzardo illegale e riciclaggio di denaro in Turchia.
- Negli ultimi tre anni, l’emittente delle stablecoin ha congelato circa 4,2 miliardi di dollari in USDT collegati ad attività illecite sospette.