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Aumentano le speculazioni su Coinbase Korea, ma Coinone afferma che non c’è alcun accordo in vista

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

27 gennaio 2026 01:38 CET
  • Coinone ha fermamente smentito le voci riguardanti trattative per la vendita di una quota a Coinbase, definendole "prive di fondamento" nonostante le varie proposte di partnership.
  • Il secondo maggiore azionista, Com2uS Holdings, è balzato del 17% sulle speculazioni di acquisizione, evidenziando la sensibilità del mercato durante l’attuale ondata di ristrutturazioni nel settore.
  • Le normative imminenti potrebbero porre un limite per i principali azionisti al 15-20%, potenzialmente costringendo il presidente di Coinone a ridurre la sua partecipazione del 53,44%.
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Coinone, il terzo exchange di criptovalute più grande della Corea del Sud, ha smentito le notizie secondo cui starebbe trattando la vendita di una quota a Coinbase, spegnendo così le speculazioni su una nuova possibile espansione del colosso statunitense nel mercato coreano, noto per la sua elevata liquidità.

La smentita sottolinea quanto sia ancora difficile per gli exchange globali penetrare nel settore crypto sudcoreano, soggetto a una rigida regolamentazione, anche se nel frattempo i player domestici stanno attraversando una rapida fase di consolidamento.

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La replica è arrivata dopo che il Seoul Economic Daily ha riportato il 25 gennaio che il presidente di Coinone, Cha Myung-hoon, stava valutando la vendita parziale di una quota, individuando Coinbase come potenziale acquirente. L’articolo sottolineava che dirigenti di Coinbase erano attesi in Corea questa settimana per incontrare i principali operatori locali, tra cui Coinone.

“Le notizie circolate riguardo la vendita di una quota sono completamente infondate,” ha dichiarato un portavoce di Coinone ai media locali. “Sebbene sia vero che abbiamo ricevuto varie proposte di collaborazione da exchange esteri e da aziende nazionali, siamo semplicemente in contatto con diverse parti nell’ambito della valutazione di possibilità di espansione del business. Interpretare ciò come una vendita di quote non è coerente con la realtà.”

L’azienda ha aggiunto che, sebbene rimanga aperta a collaborazioni sia con exchange stranieri sia con realtà nazionali, al momento non sono in corso piani concreti o trattative.

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Reazione del mercato

Nonostante la smentita, i mercati si sono mossi con decisione a seguito delle prime notizie. Com2uS Holdings, secondo azionista di Coinone con una partecipazione del 38,42%, ha visto le proprie azioni aumentare di oltre il 17% lunedì. Il titolo ha toccato lievemente quota 26.300 won prima di chiudere a 23.850 won.

Questa reazione marcata riflette una maggiore consapevolezza del mercato. Gli exchange crypto coreani sono diventati target appetibili per acquisizioni, in un contesto di ondata di consolidamento che coinvolge l’intero settore.

Si profila una pressione normativa

Il tempismo delle speculazioni sulla vendita di quote è significativo, alla luce dell’evoluzione del quadro normativo coreano. La Financial Services Commission (FSC) ha raccomandato di limitare le partecipazioni dei principali azionisti al 15-20% nell’ambito della seconda fase della legislazione sugli asset virtuali del paese, citando preoccupazioni legate alla concentrazione della proprietà negli exchange che servono 11 milioni di utenti.

Il presidente Cha detiene attualmente il 53,44% di Coinone, tramite la sua quota personale (19,14%) e la holding The One Group (34,30%). Qualora tali regolamentazioni entrassero in vigore, sarebbe costretto a ridurre in modo significativo la propria quota, indipendentemente da un eventuale coinvolgimento di Coinbase.

Tuttavia, il Partito Democratico al governo ha deciso il 20 gennaio di non includere per ora questa restrizione sulle partecipazioni nell’attuale progetto legislativo, anche se alcuni analisti osservano che la misura potrebbe riemergere se le problematiche legate alla concentrazione del mercato o alla sicurezza dovessero peggiorare.

Ondata di consolidamento

Le speculazioni su Coinone arrivano in un periodo di ristrutturazione senza precedenti nel settore degli exchange crypto coreani. Naver Financial e Dunamu, operatore di Upbit (leader del mercato), hanno approvato una fusione tramite un ampio scambio azionario. Mirae Asset Securities sta cercando di acquisire Korbit, quarta per volume di mercato. Binance ha recentemente ottenuto l’approvazione regolamentare definitiva per acquisire Gopax, quinta nel ranking.

Il mercato crypto coreano rimane fortemente concentrato: Upbit e Bithumb insieme detengono oltre il 97% della quota di mercato, secondo dati governativi. Coinone segue con circa l’1,5% secondo le fonti ufficiali, anche se stime private di CoinGecko suggeriscono che la sua quota possa essere salita al 6,6% circa a gennaio.

Per Coinbase, che da tempo guarda al mercato coreano come uno dei più attivi hub di trading retail a livello mondiale, una partnership locale offrirebbe protezione regolamentare e infrastrutture già pronte. Tuttavia, la ferma smentita di Coinone indica che un accordo di questo tipo è ancora tutt’altro che certo.

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