La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato la sua parte del CLARITY Act con un voto stretto, diviso secondo le linee di partito, riflettendo quanto sia ancora politicamente fragile il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto.
La commissione ha approvato la misura con 12 voti favorevoli e 11 contrari mercoledì, senza alcun voto a favore da parte dei Democratici, nonostante mesi di negoziati richiamati dalla leadership repubblicana.
Un “processo bipartisan” si conclude con un voto secondo le linee di partito
Il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, John Boozman, ha aperto la discussione definendola la conclusione di mesi di colloqui bipartisan. Ha affermato che i dialoghi sono stati “cordiali e sostanziali”.
Tuttavia, il voto finale ha raccontato una storia diversa. Tutti i Democratici presenti in commissione hanno votato contro l’avanzamento del disegno di legge, che è così passato esclusivamente con i voti dei Repubblicani.
Solo una parte della proposta di legge è stata effettivamente approvata
Il voto odierno ha riguardato solo le competenze della Commissione Agricoltura, che includono gli asset digitali trattati come commodity e il ruolo della CFTC.
Ciò significa che la commissione ha fatto avanzare solo una parte del CLARITY Act. Sezioni chiave che riguardano la SEC, la disclosure dei token, le stablecoin e la DeFi restano irrisolte altrove.
Sponsored SponsoredNonostante il passaggio in commissione, il CLARITY Act non è stato approvato dal Senato ed è ancora lontano dal diventare legge.
Il disegno di legge non può arrivare in aula al Senato finché tutte le commissioni competenti non avranno approvato le proprie sezioni. Il voto di oggi consente al processo di andare avanti ma non ne garantisce l’approvazione.
Zero supporto dal partito democratico è il vero campanello di allarme
Il CLARITY Act necessita di 60 voti per essere approvato dal Senato. I Repubblicani non hanno i numeri sufficienti da soli.
Sponsored SponsoredQuesto significa che almeno sette Democratici dovranno, prima o poi, sostenere il disegno di legge. Il voto odierno ha mostrato assenza totale di sostegno Democratico, sottolineando uno dei principali ostacoli politici.
La vera battaglia deve ancora arrivare
Il passaggio più significativo deve ancora avvenire.
La Commissione Bancaria del Senato deve ancora esprimersi sulla propria parte del disegno di legge, che riguarda i temi più controversi. Tra questi ci sono i poteri della SEC, le regole sulle stablecoin e il linguaggio relativo alla conformità DeFi.
SponsoredÈ anche qui che Coinbase ha ritirato il proprio sostegno e dove sono emerse le preoccupazioni dei Democratici e le tensioni con la Casa Bianca.
L’avanzamento da parte della Commissione Agricoltura dà al CLARITY Act uno slancio procedurale. Tuttavia, il risultato diviso lungo le linee di partito rende più difficile costruire la coalizione bipartisan necessaria per un voto in aula.
Senza modifiche in grado di attirare il sostegno dei Democratici, il disegno di legge rischia di bloccarsi ulteriormente o di essere rimandato verso le elezioni di metà mandato di novembre.
In sostanza, il CLARITY Act oggi ha fatto qualche passo avanti — ma solo di poco.
Il voto della Commissione Agricoltura del Senato ha messo in luce quanto il disegno di legge sia ancora politicamente fragile. Il suo futuro dipende ora dalla capacità dei legislatori di superare le divisioni nella Commissione Bancaria del Senato prima che il tempo a disposizione finisca.