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Gli exchange si affrettano a contenere la speculazione retail mentre i metalli diventano il trade più caldo in Cina

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

15 febbraio 2026 19:23 CET
  • I trader retail cinesi guidano l’impennata nei futures sui metalli.
  • Le autorità di regolamentazione hanno risposto con 38 modifiche alle regole di trading e aumenti dei margini.
  • Il rally dei metalli coincide con la riduzione delle detenzioni di titoli del Tesoro USA da parte della Cina.
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I metalli industriali sono diventati improvvisamente uno degli investimenti più popolari in Cina, con i volumi dei futures su alluminio, rame, nichel e stagno in forte aumento mentre i trader retail si riversano sul mercato.

L’impennata dell’attività ha spinto gli exchange e le autorità di regolamentazione a intervenire più volte, facendo crescere i timori che una ondata speculativa — più che i fondamentali — stia guidando i prezzi e la volatilità.

I trader retail alimentano una crescita esplosiva dei volumi sui metalli

I dati di mercato più recenti mostrano che l’attività di trading nei principali metalli di base sta accelerando a un ritmo eccezionale. I volumi combinati dei futures su alluminio, rame, nichel e stagno presso lo Shanghai Futures Exchange sono aumentati nettamente mese su mese, raggiungendo livelli ben superiori alla media recente.

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Grafico dei volumi di trading dello Shanghai Futures Exchange
Volumi di trading dello Shanghai Futures Exchange da gennaio 2025 a gennaio 2026: 78 milioni di lotti scambiati nel gennaio 2026, con il nichel in testa a 30 milioni di lotti. Fonte: The Kobeissi Letter

I contratti sul nichel hanno guidato il rally, con volumi di trading aumentati di diversi multipli in un solo mese. Anche il mercato dello stagno ha registrato un’attività straordinaria, con volumi giornalieri che in alcuni momenti hanno superato livelli di gran lunga superiori ai consueti parametri di consumo fisico.

Questa partecipazione evidenzia come la speculazione sui derivati, e non la domanda industriale, stia dominando i flussi, con la partecipazione retail come principale catalizzatore.

Il trading sui metalli è diventato uno degli argomenti più discussi sulle piattaforme social cinesi e nei gruppi di trading su WeChat.

“…le strategie basate sul momentum di breve periodo e la leva finanziaria stanno diventando sempre più popolari anche tra gli investitori individuali,” ha spiegato in dettaglio il Kobeissi Letter .

Questo schema ricorda episodi speculativi precedenti registrati nei mercati azionari, nelle crypto e nelle materie prime, nei quali anche l’entusiasmo del retail amplificava rapidamente la volatilità dei prezzi.

Gli exchange si muovono per raffreddare un mercato dei metalli in rapida crescita

La rapidità del rally ha costretto gli exchange a intervenire. Sia lo Shanghai Futures Exchange sia gli exchange regionali dei futures hanno più volte aumentato i requisiti di margine e inasprito le regole di trading nelle ultime settimane.

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“Di conseguenza, lo Shanghai Futures Exchange e il Guangzhou Futures Exchange hanno aumentato i margini e inasprito le regole di trading ben 38 volte negli ultimi due mesi per cercare di contenere la speculazione. La corsa ai metalli è tutt’altro che conclusa”, ha riportato Markets Today .

Questa serie inusuale ma frequente di interventi potrebbe segnalare una crescente preoccupazione per la leva eccessiva. Storicamente, misure simili sono state adottate per frenare gli afflussi speculativi e stabilizzare il mercato quando i movimenti di prezzo si allontanano dai fondamentali di domanda e offerta.

Tuttavia, il continuo inasprimento dimostra anche:

  • quanto velocemente i volumi di trading siano aumentati
  • quanto possa essere difficile contenere il momentum una volta che la partecipazione retail raggiunge la massa critica.

I periodi di rapida crescita speculativa spesso precedono correzioni improvvise, specialmente nei mercati dei derivati altamente leverage.

I metalli preziosi contribuiscono alla narrativa sulla volatilità

Allo stesso tempo, l’intero comparto dei metalli invia segnali contrastanti. L’argento, in particolare, ha registrato uno dei rally più forti della sua storia, salendo nettamente nell’ultimo anno prima di entrare in una fase di consolidamento più volatile.

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Andamento del prezzo dell'argento (XAG)
Andamento del prezzo dell’argento (XAG). Fonte: TradingView

In questo scenario, alcuni strategist sostengono che l’argento e altri metalli abbiano raggiunto livelli eccessivi rispetto agli indici generali delle materie prime. In cicli precedenti, condizioni simili hanno talvolta anticipato un raffreddamento dei prezzi.

Altri, invece, ribattono che le restrizioni strutturali dell’offerta e la forte domanda industriale, soprattutto dalle tecnologie della transizione energetica, potrebbero continuare a sostenere prezzi elevati anche nel lungo periodo.

La divergenza nelle opinioni riflette un mercato che fatica a distinguere tra trend strutturali ed eccessi speculativi.

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Forze macroeconomiche che si celano dietro il rally

Al di là della speculazione retail, il rally dei metalli si inserisce in ambiti macroeconomici più ampi. La Cina sta riducendo gradualmente la propria esposizione ai titoli di stato statunitensi, aumentando invece le riserve auree.

Questo rafforza la percezione che il capitale globale cerchi sempre più la diversificazione lontano dagli asset TradFi.

La People’s Bank of China ha registrato diversi mesi consecutivi di accumulo di oro, una tendenza condivisa anche da altre banche centrali negli ultimi anni.

Sebbene questi trend macroeconomici non spiegano direttamente l’impennata delle negoziazioni retail sui metalli industriali, contribuiscono comunque a una narrazione più ampia secondo cui gli investitori su più livelli — dai privati alle istituzioni sovrane — stanno rivalutando rischi, liquidità e il ruolo degli asset materiali nei portafogli.

Grafico della transizione dalla detenzione di titoli di stato USA verso l’oro da parte della Cina
Grafico che illustra il calo delle detenzioni di titoli di stato USA da parte della Cina, passate dal 29% nel giugno 2011 al 7,3% attuale, insieme a un brusco aumento delle riserve in oro fino a 370 miliardi di dollari. Fonte: DefiWimar

La combinazione tra speculazione retail, inasprimento dei controlli sugli exchange e segnali macroeconomici contrastanti suggerisce che la volatilità rimarrà probabilmente elevata nei prossimi mesi.

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