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Il tempo stringe per il Clarity Act, mentre i senatori sembrano pronti a sacrificare il rendimento delle stablecoin

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

10 marzo 2026 23:57 CET
  • I senatori stanno esplorando un nuovo compromesso sui rendimenti delle stablecoin dopo che le banche hanno respinto una proposta della Casa Bianca.
  • Al Congresso restano all’incirca due finestre realistiche, la primavera e l’inizio dell’estate, per approvare il CLARITY Act prima delle elezioni di metà mandato del 2026.
  • Il disegno di legge è ancora bloccato presso la Commissione bancaria del Senato, senza che sia prevista una discussione formale, nonostante i senatori stiano esplorando nuovi possibili compromessi nel testo.
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I legislatori stanno ancora cercando un compromesso per rilanciare il bloccato CLARITY Act, la legge di riferimento per la struttura del mercato crypto negli Stati Uniti. I senatori ora stanno esplorando un possibile punto d’incontro riguardo le regole sul rendimento delle stablecoin, dopo che le negoziazioni hanno raggiunto un nuovo stallo all’inizio di questo mese.

La settimana scorsa, le banche avrebbero respinto una proposta sostenuta dalla Casa Bianca relativa ai premi delle stablecoin, pensata per sbloccare la situazione. Le banche non vogliono ancora alcun prodotto che possa competere con i tradizionali depositi bancari.

Questa ennesima bocciatura tiene il disegno di legge fermo al Senato e solleva nuovi dubbi sulla possibilità che il Congresso riesca ad approvare la normativa prima delle elezioni di metà mandato del 2026. Ora il fattore tempo diventa centrale.

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Le negoziazioni continuano, ma il disegno di legge resta bloccato

Il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera a luglio 2025 con un ampio sostegno bipartisan. Dopo il passaggio alla Camera, la normativa è passata al Senato, nella Commissione Bancaria, dove è attualmente bloccata.

Il principale punto di contesa ora riguarda il rendimento delle stablecoin. Secondo le banche, permettere alle stablecoin di generare interessi o premi potrebbe spostare depositi dal sistema bancario tradizionale.

Le aziende crypto affermano che i premi fanno normalmente parte del mercato degli asset digitali e non dovrebbero essere vietati del tutto.

Poiché i negoziatori non hanno ancora risolto la questione, il Senato non ha programmato la discussione in commissione. Senza questo passaggio, il disegno di legge non può arrivare in aula al Senato.

Nel frattempo, i senatori stanno ancora lavorando per trovare un linguaggio di compromesso.

Alcune proposte consentirebbero premi limitati legati a pagamenti e transazioni, pur limitando gli interessi sui saldi fermi. Tuttavia, le banche restano scettiche su qualsiasi soluzione che ricordi un rendimento tipico dei depositi.

Di conseguenza, le trattative proseguono, ma i progressi restano lenti.

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L’orologio prima delle elezioni di metà mandato

La sfida più grande riguarda il tempismo.

Il Congresso deve approvare la legge prima delle elezioni di metà mandato di novembre 2026, se i legislatori vogliono che diventi legge in questa sessione. Tuttavia, il calendario congressuale offre solo poche possibilità realistiche.

In pratica, rimangono tre finestre temporali.

Finestra uno: primavera (marzo-maggio)

La prima e più solida finestra temporale è proprio ora.

Se nelle prossime settimane i negoziatori risolvessero la disputa sulle stablecoin, la Commissione Bancaria del Senato potrebbe programmare la discussione e portare avanti il disegno di legge tra fine marzo e aprile. Da lì, il Senato potrebbe procedere al voto in aula prima della fine della primavera.

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Questa è la migliore occasione perché il CLARITY Act proceda rapidamente.

Tuttavia, il calendario del Senato già include diversi periodi di pausa tra la fine di marzo e maggio.

Le sospensioni sono infatti previste dal 30 marzo al 10 aprile, dal 4 all’8 maggio e dal 25 al 29 maggio.

Questo significa che il tempo pratico per la discussione, l’approvazione al Senato e il coordinamento tra Camera e Senato è davvero concentrato nelle prossime 8–10 settimane.

Finestra due: inizio estate (giugno-luglio)

C’è ancora tempo dopo il Memorial Day, ma diventa tutto più difficile.

Reuters ha riferito che il tempo a disposizione in aula al Senato è limitato prima che i legislatori lascino Washington in estate per l’inizio della campagna elettorale di metà mandato. Questo rappresenta un serio ostacolo per una legge che presenta ancora nodi aperti su rendimento, etica e norme contro la finanza illecita.

Inoltre, il Senato sarà sospeso dal 29 giugno al 10 luglio, rendendo questa finestra temporale ancora più stretta.

In aggiunta, se il Senato approvasse una versione del disegno di legge diversa rispetto al testo della Camera, i legislatori dovrebbero ancora conciliare le due versioni prima di inviarla al presidente.

Questo passaggio aggiuntivo potrebbe rallentare ulteriormente l’iter.

Finestra tre: settembre

Questa è l’ultima reale opportunità pre-elettorale, ma è molto debole.

Il Senato sarà sospeso dal 10 agosto all’11 settembre e poi ancora dal 5 ottobre al 6 novembre, il che di fatto rende impossibile lavorare a ottobre.

Resta quindi solo uno stretto margine a settembre, se i leader dovessero reputare la legge abbastanza urgente da volerla approvare a tutti i costi.

In pratica, tuttavia, questa finestra è stretta e politicamente complicata. È raro che norme importanti vengano approvate vicino alle elezioni, a meno che i leader non le considerino davvero prioritarie.

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