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La SEC spiega in dettaglio le regole per gli airdrop crypto e lo staking in una guida congiunta con la CFTC

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

17 marzo 2026 22:25 CET
  • La SEC afferma che i token crypto di solito non sono titoli, ma il modo in cui vengono utilizzati può far scattare la regolamentazione.
  • Gli airdrop e lo staking sono consentiti se non promettono profitti derivanti dagli sforzi di un team centrale.
  • Ora la SEC e la CFTC condividono un quadro più chiaro per decidere quando le crypto rientrano nelle leggi sui titoli.
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La SEC e la CFTC degli Stati Uniti hanno pubblicato nuove linee guida per spiegare in dettaglio come le leggi federali sui titoli si applicano ad attività legate alle crypto come gli airdrop e lo staking. Questa decisione mira a porre fine all’incertezza che da tempo riguarda utenti, sviluppatori e investitori.

Secondo il nuovo quadro normativo, la SEC introduce una distinzione fondamentale: un token crypto di per sé di solito non è un titolo. Tuttavia, il modo in cui viene offerto o utilizzato può comunque ricadere sotto la normativa sui titoli.

Per quanto riguarda gli airdrop, la SEC spiega che il coontesto è fondamentale. Se i token vengono distribuiti gratuitamente, senza promesse di profitto o dipendenza da un team centrale, è meno probabile che vengano classificati come titoli. 

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Al contrario, se l’airdrop viene usato per promuovere un’opportunità d’investimento o rendimenti futuri, potrebbe essere considerato un contratto di investimento.

Anche lo staking non è automaticamente regolamentato come titolo. La SEC si concentra su come viene strutturata l’attività di staking. 

Se gli utenti semplicemente bloccano i token per supportare una rete e ricevono ricompense dal protocollo, questa attività può non rientrare tra quelle regolate come titoli. 

Tuttavia, se una terza parte raccoglie fondi e promette rendimenti in base ai propri sforzi, le autorità di regolamentazione potrebbero trattarla come un’offerta di titoli.

Le linee guida introducono anche un sistema di classificazione più ampio per gli asset digitali, suddividendo i token in categorie quali commodity, oggetti da collezione, strumenti, stablecoin e titoli. 

Questo permette di stabilire se la supervisione spetta alla SEC o alla CFTC.

In particolare, la SEC riconosce che un token può essere classificato come titolo o meno anche nel corso del tempo. Un progetto può iniziare come contratto di investimento e successivamente operare in modo indipendente, riducendo gli obblighi regolatori.

Nel complesso, le autorità intendono fornire regole più chiare sostenendo allo stesso tempo l’innovazione. Si prevede che gli operatori del mercato consultino le linee guida per comprendere in dettaglio i propri obblighi secondo la legge statunitense.

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