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La community di Kalshi scommette contro gli economisti della Fed, i mercati possono davvero prevedere la politica monetaria?

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

19 febbraio 2026 10:29 CET
  • Uno studio della Federal Reserve ha confermato che le previsioni sui tassi di Kalshi sono in linea con i principali benchmark e superano le performance dei futures.
  • La CFTC ha rivendicato la giurisdizione federale esclusiva sui prediction market, suscitando una forte resistenza da parte degli Stati.
  • Roundhill Investments ha presentato richiesta per sei ETF sulle previsioni elettorali mentre le piattaforme superano i 4,5 miliardi di dollari in volumi di scambio.
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I mercati di previsione stanno guadagnando contemporaneamente credibilità e attirano controversie. Uno studio recente suggerisce che le previsioni basate sul mercato potrebbero ora essere pari alle tradizionali previsioni economiche su più mesi.

Gli esperti sostengono che questi mercati su denaro reale, aggiornati continuamente, potrebbero fornire a decisori politici e ricercatori un punto di riferimento in tempo reale e ricco di informazioni sulle aspettative macroeconomiche.

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La crescente accuratezza dei prediction market si scontra con le autorità di regolamentazione

Un’analisi recente ha rilevato che le previsioni implicite di Kalshi per il tasso obiettivo dei federal funds hanno prodotto un errore medio assoluto su un orizzonte di circa 150 giorni. Questo risultato è paragonabile a quello del Survey of Professional Forecasters della Federal Reserve Bank di New York.

In parole semplici, lo studio ha stabilito che nel prevedere a circa 150 giorni di distanza (circa 3 riunioni di politica monetaria della Fed), queste scommesse della folla sono in media accurate quanto le previsioni dei migliori economisti professionisti intervistati dalla Fed di New York.

Tuttavia, mentre Kalshi e piattaforme simili acquisiscono notorietà, l’attenzione delle autorità di regolamentazione si sta intensificando. Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha dichiarato l’intento dell’agenzia di rivendicare la supervisione federale esclusiva sui mercati di previsione.

“Ci vediamo in tribunale,” ha risposto l’autorità di regolamentazione, depositando un amicus brief presso la Corte d’Appello del Nono Circuito, facendo riferimento al caso tra Crypto.com e il Nevada Gaming Control Board.

La controversia ruota attorno alla questione se la legge federale sulle commodities prevalga sulle regolamentazioni statali in materia di gioco d’azzardo. Lo scorso anno, il Nevada ha bloccato i contratti sugli eventi sportivi di Crypto.com, definendoli gioco d’azzardo non autorizzato.

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Crypto.com ha risposto sostenendo che i suoi prodotti sono derivati regolamentati a livello federale sotto la giurisdizione della CFTC. Sebbene un tribunale distrettuale abbia dato ragione al Nevada, ora il caso passa al Nono Circuito.

Anche l’ex presidente della CFTC, Chris Giancarlo, ha depositato un brief a sostegno. Ha avvertito che un ampliamento dell’intervento statale minaccia il quadro normativo uniforme applicato ai mercati dei derivati.

Resistenze politiche e scommesse istituzionali mettono in risalto la controversia sui mercati delle previsioni

La reazione politica è stata immediata. Spencer Cox ha condannato i mercati di previsione definendoli semplicemente come “gioco d’azzardo, puro e semplice.” Il governatore dello Utah ha promesso di utilizzare ogni strumento costituzionale per contrastare l’eccesso di potere federale.

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Elizabeth Warren ha condiviso la stessa preoccupazione, accusando la CFTC di sottrarre il potere agli Stati. Ha invitato l’agenzia a concentrarsi sulla protezione dei mercati dei derivati tradizionali piuttosto che “favorire politici corrotti e insider.”

In mezzo a queste turbolenze regolatorie, gli operatori istituzionali si stanno precipitando per trarre vantaggio dal settore. Bitwise Asset Management ha presentato una richiesta alla SEC per lanciare ETF che tracciano contratti di previsione elettorale tramite la sua piattaforma “PredictionShares”. Tuttavia, gli esperti trovano discutibile questa mossa.

“Gli ETF sui mercati di previsione mi sembrano una follia. Bitwise ha appena chiesto di lanciare ETF legati all’esito delle elezioni presidenziali USA 2028. Ora stiamo impacchettando le probabilità elettorali in prodotti negoziabili. A questo punto, nulla è più fuori limite. Politica, sentiment, volatilità: tutto viene finanziarizzato. Perché non trasformiamo tutto in un casinò?” ha dichiarato Nic Puckrin, CEO di Coin Bureau, spiegando in dettaglio.

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Anche Roundhill Investments e GraniteShares hanno presentato richieste simili. Questo evidenzia una domanda significativa di un’esposizione mainstream e regolamentata ai mercati di previsione.

Piattaforme come Polymarket continuano anche ad ampliare il coinvolgimento degli utenti nelle elezioni, nella geopolitica e negli eventi sportivi.

L’esito del confronto tra autorità federali e statali potrebbe determinare se i mercati di previsione diventeranno un’infrastruttura finanziaria centrale o resteranno una nicchia controversa e frammentata.

Nel frattempo, visto che i dati di Kalshi continuano a rivaleggiare con le previsioni economiche tradizionali, il dibattito su credibilità e controllo si fa sempre più acceso. Questo rende i mercati di previsione un punto di scontro tra finanza, diritto e politica.

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