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La CFTC amplia il progetto pilota sulle garanzie crypto includendo le stablecoin delle banche trust nazionali

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Modificato da
Mohammad Shahid

07 febbraio 2026 12:45 CET
  • Il 6 febbraio, la CFTC ha ampliato il proprio framework per le garanzie crypto consentendo agli intermediari di futures di accettare le stablecoin emesse da banche fiduciari nazionali come margine.
  • La modifica, spiegata in dettaglio nella Staff Letter 25-40, corregge le indicazioni di dicembre che avevano escluso involontariamente quelle banche e creato così un sistema di stablecoin a due livelli.
  • L’aggiornamento garantisce che le stablecoin conformi al GENIUS Act possano ora svolgere il ruolo di mezzo di pagamento per i regolamenti istituzionali, insieme a Bitcoin ed Ethereum.
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La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha ampliato il proprio quadro normativo per i collateral digitali il 6 febbraio.

Questo aggiornamento autorizza esplicitamente i futures commission merchant (FCM) ad accettare le stablecoin emesse da national trust bank come margine.

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Le stablecoin emesse dalle banche entrano nel margine dei derivati USA

La revisione, spiegata in dettaglio nella Staff Letter 25-40, rappresenta una correzione critica rispetto alle indicazioni rilasciate a dicembre.

Il precedente quadro normativo aveva, inavvertitamente, creato un sistema a due livelli, limitando le stablecoin di pagamento ammesse esclusivamente a quelle emesse da money transmitter regolamentati a livello statale o trust company.

Questa svista aveva di fatto escluso le national trust bank con licenza federale dalla partecipazione al mercato in rapida crescita dei collateral per derivati tokenizzati.

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Di conseguenza, la loro precedente esclusione dall’elenco dei collateral ammessi è stata un errore involontario che richiedeva una correzione immediata.

Alla luce di ciò, questo aggiornamento conferma che le stablecoin emesse da national trust bank ora hanno pari trattamento rispetto agli asset di emittenti regolati a livello statale, come Circle e Paxos.

Mike Selig, presidente della CFTC, ha descritto la revisione come una mossa strategica per consolidare il dominio degli Stati Uniti nel settore degli asset digitali.

“Con l’entrata in vigore della GENIUS Act e il nuovo quadro per i collateral approvati dalla CFTC, l’America è leader mondiale nell’innovazione delle stablecoin,” ha dichiarato Selig in un comunicato venerdì.

L’aggiornamento è fondamentale per il settore del clearing, che ha incontrato difficoltà nell’integrare gli asset digitali nei tradizionali flussi di regolamento.

Salman Banei, general counsel di Plume Network, ha sottolineato l’importanza operativa di questa modifica, affermando:

“Con questa novità, le stablecoin conformi al GENIUS Act possono essere usate come componente di pagamento nel regolamento istituzionale dei derivati.”

La commissione ha dichiarato che non raccomanderà azioni esecutive contro gli FCM che accettano i nuovi asset idonei. Tuttavia, questa tolleranza è condizionata al rigoroso rispetto dei protocolli di reporting rafforzati indicati nella no-action letter.

Nel frattempo, questa recente decisione rientra in un più ampio programma pilota avviato dalla commissione lo scorso anno.

Nell’ambito di questa iniziativa, agli FCM è temporaneamente permesso utilizzare Bitcoin, Ethereum e stablecoin ammesse come collateral per il trading di derivati.

Tuttavia, la CFTC ha sottolineato che questa flessibilità è accompagnata da un rigoroso controllo.

Gli FCM partecipanti devono inviare resoconti frequenti che spieghino in dettaglio le loro disponibilità in asset digitali e devono comunicare tempestivamente qualsiasi grave problema operativo, interruzione o incidente di cybersicurezza.

Questo meccanismo di reporting pone di fatto il settore all’interno di una regulatory sandbox in cui la resilienza operativa dimostrata in questo periodo di prova determinerà la redditività a lungo termine dei collateral crypto.

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