Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti hanno citato in giudizio l’Illinois il 2 aprile 2026, chiedendo a un tribunale federale di vietare in modo permanente allo stato di applicare le leggi sul gioco d’azzardo agli operatori dei prediction market autorizzati come Designated Contract Markets (DCMs).
Il ricorso, presentato con il numero di causa 1:26-cv-03659 presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale dell’Illinois, cita come imputati lo stato stesso, il Governatore J.B. Pritzker, il Procuratore Generale Kwame Raoul e cinque funzionari dell’Illinois Gaming Board (IGB).
L’argomento della preemption
Al centro della causa legale vi è una rivendicazione di preminenza federale. La CFTC sostiene che il Commodity Exchange Act (CEA), 7 U.S.C. § 2(a)(1)(A), conferisce all’agenzia la giurisdizione esclusiva su swap e futures scambiati su exchange regolamentati a livello federale, una giurisdizione che l’Illinois non può sostituire.
Il ricorso fa risalire questa autorità al tentativo deliberato del Congresso nel 1974 di sostituire un sistema frammentato basato sulle singole leggi statali con un’unica struttura federale. La CFTC sostiene che le azioni di enforcement da parte dell’Illinois ricreerebbero quella stessa frammentazione, costringendo i DCM a richiedere licenze in tutti i 50 stati e rendendo impossibile soddisfare il loro mandato federale di fornire accesso nazionale imparziale a tutti gli utenti idonei.
Il ricorso si oppone a tre specifiche leggi dell’Illinois, sostenendo che sono precluse dal diritto federale se applicate ai DCM: la Illinois Sports Wagering Act, le disposizioni sul gioco d’azzardo del Codice Penale dell’Illinois e la Illinois Gambling Act.
Cosa ha scatenato la causa legale
L’IGB ha inviato lettere di diffida a quattro entità regolamentate dalla CFTC, accusandole di scommesse sportive non autorizzate secondo la legge dell’Illinois. Kalshi, Crypto.com e Robinhood hanno ricevuto le lettere il 1° aprile 2025. Polymarket ha ricevuto la sua lettera il 27 gennaio 2026.
Le lettere dell’IGB minacciavano sanzioni civili e penali e imponevano alle società di interrompere l’offerta di prodotti legati a contratti su eventi ai residenti dell’Illinois senza una licenza IGB. Secondo la CFTC questo approccio è giuridicamente errato: i contratti su eventi strutturati come swap ricadono infatti sotto il CEA e non sotto i codici statali sul gioco d’azzardo.
Alla data del ricorso, almeno otto DCM regolamentati dalla CFTC avevano complessivamente autocertificato oltre 3.000 contratti su eventi presso l’agenzia. Attualmente, negli Stati Uniti sono attive 25 designazioni DCM, tra cui Kalshi, Polymarket e Crypto.com.
Rimedi richiesti e contesto generale
I querelanti chiedono al tribunale di dichiarare incostituzionali le tre leggi contestate dell’Illinois nella loro applicazione ai DCM e di emettere un’ingiunzione permanente che vieti allo stato e ai suoi funzionari ogni ulteriore azione di enforcement. La CFTC chiede anche il rimborso delle spese legali.
La causa arriva mentre la CFTC è impegnata a chiarire le proprie regole in materia di prediction market. L’agenzia ha pubblicato una lettera informativa ai DCM il 12 marzo 2026 e il 16 marzo 2026 ha pubblicato sul Federal Register un avviso preliminare di proposta normativa per raccogliere commenti pubblici sui contratti su eventi.
Nessuno dei convenuti citati aveva risposto pubblicamente al ricorso al momento della presentazione. Il caso pone un diretto quesito costituzionale sull’eventuale residua competenza degli stati ad applicare le leggi sul gioco d’azzardo agli exchange già operativi con licenze federali per i prodotti sulle commodity.