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L’amministratore delegato di Metaplanet risponde alle critiche mentre le perdite su Bitcoin non realizzate raggiungono 1,2 miliardi di dollari

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Scritto e revisionato da
Harsh Notariya

20 febbraio 2026 07:39 CET

Il CEO di Metaplanet, Simon Gerovich, ha risposto alle critiche accusando chi contesta la società giapponese che detiene Bitcoin di un uso improprio dei fondi degli azionisti e di nascondere informazioni chiave.

Perché è importante:

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  • Metaplanet detiene oltre 1,2 miliardi di dollari in perdite non realizzate su Bitcoin, rendendo la trasparenza sull’utilizzo dei fondi una questione diretta per gli azionisti
  • Le accuse di prestiti non dichiarati su fondi in BTC sollevano campanelli di allarme sulla governance per gli investitori in aziende crypto quotate in borsa

I dettagli:

  • I critici hanno sostenuto che Metaplanet abbia acquistato BTC vicino ai massimi di mercato, sia rimasta in silenzio durante il calo dei prezzi e abbia effettuato prestiti su queste riserve senza rendere noti tassi d’interesse o controparti
  • Gerovich ha confermato che gli indirizzi dei wallet Bitcoin sono pubblicamente elencati, con una dashboard in tempo reale che consente agli azionisti di monitorare le riserve
  • Gerovich ha definito il prezzo di acquisto di settembre un “massimo locale”, ma ha difeso una strategia di lungo periodo non legata al market timing
  • La società ha registrato 6,2 miliardi di yen di utile operativo — in crescita del 1.694% rispetto all’anno precedente
  • Gerovich ha attribuito le perdite contabili riportate esclusivamente alle variazioni non realizzate di prezzo (mark-to-market) su BTC ancora non venduti
  • CoinGecko al momento monitora le perdite non realizzate di Metaplanet su BTC a oltre 1,2 miliardi di dollari

Il contesto generale:

  • Metaplanet segue la strategia di MicroStrategy: utilizza capitale proprio e debito per accumulare Bitcoin come principale risorsa di tesoreria
  • Le aziende che detengono BTC si trovano ora a dover affrontare una crescente pressione per rispettare gli standard di trasparenza tradizionali, mentre le perdite non realizzate aumentano in tutto il settore
  • Le accuse mettono in luce una tensione strutturale: la trasparenza on-chain di Bitcoin non soddisfa automaticamente i requisiti di informativa previsti dalla legge sui titoli

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