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La politica della Fed sotto i riflettori con un aumento previsto di 70.000 occupati non agricoli

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FXStreet

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Modificato da
Kamina Bashir

11 febbraio 2026 06:54 CET
  • Si prevede che i Nonfarm Payrolls aumenteranno di 70.000 unità a gennaio.
  • Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,4%.
  • Il rapporto sull’occupazione potrebbe influenzare le prospettive della politica della Fed e la valutazione del dollaro USA.
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L’Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti (BLS) pubblicherà i dati ritardati sui Nonfarm Payrolls (NFP) di gennaio mercoledì alle 14:30 ora italiana.

La volatilità attorno al dollaro statunitense (USD) probabilmente aumenterà dopo la pubblicazione del rapporto sull’occupazione, con gli investitori che cercano nuove indicazioni sul percorso futuro della Federal Reserve (Fed) in merito ai tassi d’interesse.

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Il BLS aveva comunicato all’inizio della scorsa settimana di aver posticipato la pubblicazione del rapporto ufficiale sull’occupazione, originariamente previsto per venerdì, a causa dello shutdown parziale del governo. Dopo che la Camera dei Rappresentanti ha approvato martedì un pacchetto di misure per porre fine allo shutdown, l’agenzia ha annunciato che pubblicherà i dati sul mercato del lavoro mercoledì 11 febbraio.

Gli investitori si aspettano che i NFP aumentino di 70.000 unità dopo l’incremento di 50.000 registrato a dicembre. In questo periodo, il tasso di disoccupazione dovrebbe restare invariato al 4,4%, mentre l’inflazione salariale annua, misurata dalla variazione delle Retribuzioni Orarie Medie, dovrebbe scendere al 3,6% dal 3,8%.

In vista del rapporto sull’occupazione, gli analisti di TD Securities segnalano che si aspettano un aumento contenuto degli occupati a gennaio, pari a 45.000 unità.

“Ci aspettiamo che il settore privato aggiunga 40.000 posti e il settore pubblico altri 5.000. Prevediamo che la forza del settore privato sia concentrata nell’assistenza sanitaria e nelle costruzioni. Ci aspettiamo che il tasso di disoccupazione continui a mostrare segnali di stabilizzazione, rimanendo al 4,4%. Il mercato del lavoro resta caratterizzato da bassi licenziamenti e basse assunzioni. È probabile che le Retribuzioni Orarie Medie siano aumentate dello 0,3% su base mensile e del 3,7% su base annua”, aggiungono.

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Come influenzeranno i nonfarm payrolls USA di settembre Eur/USD?

L’USD ha iniziato il mese con solidità, poiché i mercati hanno reagito alla nomina di Kevin Warsh, che ha ricoperto il ruolo di Governatore della Fed dal 2006 al 2011, come nuovo presidente della Fed. Nel frattempo, anche l’USD ha beneficiato dell’accentuata volatilità nei mercati dei metalli preziosi, in particolare Argento e Oro, e nelle Borse.

A sua volta, l’Indice USD, che misura la valutazione dell’USD rispetto a un paniere di sei principali valute, è salito dello 0,5% nella prima settimana di febbraio. La Governatrice della Fed Lisa Cook ha dichiarato all’inizio del mese di ritenere che il mercato del lavoro continuerà a essere sostenuto dai tagli ai tassi d’interesse effettuati lo scorso anno.

Cook ha inoltre osservato che il mercato del lavoro si è stabilizzato e si trova sostanzialmente in equilibrio, aggiungendo che i policymaker rimangono molto attenti alla possibilità di un rapido cambiamento.

Allo stesso modo, il Governatore Philip Jefferson ha affermato che il mercato del lavoro è probabilmente in equilibrio, caratterizzato da bassi livelli di assunzioni e licenziamenti. Il FedWatch Tool del CME Group mostra che i mercati attualmente prezzano una probabilità di circa il 15% di un taglio dei tassi di 25 punti base (bps) a marzo.

Nel caso in cui il dato NFP deludesse, attestandosi sotto le 30.000 unità, e il tasso di disoccupazione aumentasse inaspettatamente, l’USD potrebbe subire delle pressioni con una reazione immediata, aprendo la strada a un rialzo per EUR/USD. Al contrario, un valore dei NFP in linea o superiore alle attese di mercato potrebbe confermare un nuovo mantenimento della politica monetaria il mese prossimo.

La posizione attuale del mercato suggerisce che l’USD abbia ancora margini di apprezzamento in questo scenario. Anche gli investitori presteranno molta attenzione alla componente dell’inflazione salariale del rapporto.

Se le Retribuzioni Orarie Medie aumentassero meno del previsto, l’USD potrebbe avere difficoltà a rafforzarsi, anche se il dato NFP principale fosse vicino alle stime di mercato.

Gli analisti di Danske Bank ritengono che una crescita più contenuta dei salari potrebbe impattare negativamente sull’attività dei consumatori e aprire la strada a un’azione più accomodante da parte della Fed.

“Il rapporto Challenger ha indicato più licenziamenti del previsto a gennaio e le Offerte di Lavoro JOLTs si sono attestate a 6,5 milioni a dicembre (consenso 7,2 milioni). Di conseguenza, il rapporto tra offerte di lavoro e disoccupati negli USA è sceso a soli 0,87 a dicembre. Un simile raffreddamento è solitamente un buon indicatore di indebolimento della crescita salariale e potrebbe rappresentare un segnale negativo per i consumi privati e, a parità di condizioni, giustificare tagli anticipati da parte della Fed”, spiegano in dettaglio.

Eren Sengezer, European Session Lead Analyst di FXStreet, offre una breve analisi tecnica su EUR/USD:

“L’indicatore Relative Strength Index (RSI) sul grafico giornaliero resta sopra quota 50 ed EUR/USD si muove sopra la media mobile semplice (SMA) a 20 giorni, dopo avere testato questo supporto dinamico la scorsa settimana, riflettendo la volontà dei compratori di mantenere il controllo.” “Al rialzo, 1,2000 (livello tondo, livello psicologico) rappresenta la successiva resistenza prima di 1,2080 (massimo del 27 gennaio) e 1,2160 (livello statico). Verso il basso, il primo supporto chiave può essere individuato a 1,1680, dove passa la SMA a 100 giorni, prima di 1,1620-1,1600 (SMA 200 giorni, ritracciamento Fibonacci 23,6% del trend rialzista gennaio 2025-gennaio 2026). Una rottura decisa sotto questa zona di supporto potrebbe attrarre venditori tecnici e aprire la strada a un ribasso prolungato.”

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