Bitwise Investments ha compiuto un passo importante verso l’introduzione di Uniswap (UNI) nel mercato finanziario tradizionale, presentando una domanda di registrazione S-1 alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti per un ETF su Uniswap spot.
L’annuncio segna una potenziale tappa fondamentale per l’adozione di UNI nei portafogli istituzionali, anche se il prezzo del token continua a faticare.
SponsoredBitwise presenta domanda per un ETF su Uniswap spot mentre il burn giornaliero di UNI raggiunge un nuovo massimo
Bitwise ha recentemente registrato l’entità “Bitwise Uniswap ETF” nel Delaware, una procedura identica a quella adottata per precedenti domande di ETF spot.
“Con il quadro regolamentare ormai definito e Bitwise in prima linea, $UNI sta per diventare un punto fermo in ogni portafoglio istituzionale,” ha commentato Whale Factor.
Se approvato, il fondo proposto replicherebbe il prezzo spot di UNI, al netto delle spese, con Coinbase Custody come custode.
Al lancio, l’ETF non includerebbe lo staking, indicando così un’esposizione diretta e semplice per gli investitori.
La presentazione della domanda arriva in un momento di intensa attività on-chain. Come riportato da Dune Analytics, i burn giornalieri di UNI sono aumentati bruscamente a febbraio, insieme a commissioni di trading più elevate su Uniswap.
A inizio febbraio, sono stati bruciati più di 100 milioni di token UNI, per un valore di circa 597 milioni di dollari, con un tasso di burn annualizzato superiore a 36 milioni di dollari.
I grafici giornalieri mostrano che il ritmo di burning di UNI sta accelerando, riflettendo una forte attività di trading e l’impatto del Fee Switch del protocollo, che converte una parte delle commissioni di trading in UNI da bruciare.
Nonostante queste metriche, il prezzo di UNI è rimasto relativamente debole, registrando un calo di quasi il 15% nelle ultime 24 ore.
Al momento della pubblicazione, UNI veniva scambiata a $3,20, in calo del 13,73% in un contesto di marcato sentiment ribassista sul mercato.
Le balene accumulano UNI tra l’incertezza sul fee switch e l’aumento dei flussi verso gli exchange
Nonostante ciò, i dati on-chain mostrano che i grandi investitori stanno accumulando il token in modo strategico. Lookonchain ha segnalato che l’indirizzo di balena 0x9671 ha venduto 242 XAUT (1,19 milioni di dollari) e 461 ETH (985.000 dollari) per acquistare 682.087 UNI per un valore di 2,58 milioni di dollari.
Ciò evidenzia fiducia nelle prospettive rialziste di UNI nel medio periodo. Tuttavia, gli analisti sono ancora divisi sull’effettiva validità delle prime performance del Fee Switch.
BeInCrypto ha riportato a dicembre che i ricavi iniziali generati dal Fee Switch non hanno soddisfatto le aspettative della governance, e alcuni analisti si chiedono se i dati iniziali riflettano ipotesi errate o siano semplicemente l’effetto di un lancio ancora incompleto.
Il fondatore di Uniswap, Hayden Adams, ha sottolineato che “le conclusioni sono premature e basate su assunzioni fuorvianti”, suggerendo che il potenziale di redditività a lungo termine del protocollo potrebbe non essere ancora del tutto espresso.
Allo stesso tempo, la quantità di UNI che affluisce verso gli exchange continua ad aumentare, segnalando potenzialmente pressione di vendita.
I dati di CryptoQuant mostrano che le riserve di Uniswap sugli exchange sono aumentate, sollevando timori che il supporto del prezzo possa essere messo alla prova se le vendite dovessero intensificarsi.
Le tendenze storiche mostrano che afflussi più elevati sugli exchange spesso precedono periodi di volatilità di breve termine, anche in presenza di solidi fondamentali del protocollo.
Nel complesso, il filing dell’ETF su Uniswap spot di Bitwise e il burn di UNI in accelerazione indicano un crescente interesse istituzionale e una maggiore attività sul protocollo.
Mentre le metriche on-chain segnalano un forte coinvolgimento e una generazione attiva di commissioni, le forze di mercato, come l’aumento degli afflussi di UNI sugli exchange e la debolezza continua del prezzo, suggeriscono che la volatilità potrebbe restare elevata nel breve periodo.
Con la SEC che sta esaminando la domanda per l’ETF, gli investitori seguiranno con attenzione per capire se questo prodotto aprirà la strada a una più ampia adozione mainstream di UNI, fornendo potenzialmente un ponte tra la liquidità della DeFi e i mercati dei capitali tradizionali.