Il prezzo di Bittensor (TAO) si aggira intorno a $268, in calo del 3,5% negli ultimi sette giorni, ma due giorni consecutivi di deflussi dagli exchange suggeriscono che gli acquirenti spot si stanno posizionando silenziosamente per qualcosa di più grande.
Il token focalizzato sull’intelligenza artificiale è una presenza fissa nella lista dei trend su CoinGecko ed è in rialzo del 22,5% da inizio anno. Ha raggiunto il picco vicino a $310 il 20 marzo prima di correggere, ma il ritracciamento potrebbe costituire il manico di una figura tecnica molto più ampia. La discrepanza tra il prezzo in indebolimento e gli acquisti spot persistenti rappresenta la tensione centrale in questo momento e il grafico giornaliero mostra cosa potrebbero vedere gli acquirenti.
I deflussi rallentano ma persistono, e il grafico svela il motivo
I dati sui flussi dagli exchange di Coinglass mostrano che TAO ha registrato deflussi netti per 3,71 milioni di dollari il 21 marzo, seguiti da 2,06 milioni di dollari il 22 marzo. Sono ben 5,77 milioni di dollari usciti dagli exchange in due giorni, mentre il prezzo di Bittensor era in piena correzione.
Tuttavia, il ritmo si è chiaramente rallentato. Il calo del 44% da 3,71 a 2,06 milioni di dollari mostra che gli acquirenti spot stanno ancora accumulando ma con crescente cautela. Non hanno smesso di comprare, ma non si stanno più precipitando. Questa esitazione coincide potenzialmente con l’aumento delle posizioni short sui derivati, come viene spiegato nella prossima sezione.
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Il grafico giornaliero su Coinbase spiega per cosa potrebbero essere posizionati questi acquirenti prudenti. Da gennaio, il prezzo di TAO sta disegnando una figura a “cup-and-handle” (tazza con manico). Il fondo arrotondato della tazza va dai primi di febbraio a metà marzo, con entrambe le estremità (destra e sinistra) vicine alla linea del collo a $310. L’attuale ritracciamento da $310 sta formando il manico, una breve fase di consolidamento prima della potenziale rottura al rialzo.
Il movimento atteso da questa figura suggerisce un upside di circa 115% dalla linea del collo. Tuttavia, il pattern si attiva solo con una chiusura giornaliera sopra $310, che rappresenta appunto la linea del collo della tazza. Fino a quel momento, il manico potrebbe estendersi ulteriormente. Se romperà o meno dipende dal posizionamento sui derivati e dalla convinzione degli acquirenti già in accumulo.
Gli short stanno tornando a salire e questo potrebbe essere la scintilla
La situazione sui derivati aggiunge un aspetto fondamentale. Il 15 marzo, quando TAO stava prendendo slancio verso i $310, l’open interest ha raggiunto il massimo vicino a 199,73 milioni di dollari con un funding rate profondamente negativo pari a -0,0247%. Questa combinazione di open interest in crescita e funding negativo indicava la dominanza delle posizioni short. Quando comunque il prezzo ha superato la resistenza, gli short sono stati costretti a ricoprirsi, alimentando il rally fino a $310.
Una situazione simile si sta formando ora. Dal 22 marzo, l’open interest è salito da 165,48 a 173,45 milioni di dollari, con un aumento di circa 5%. Il funding rate è tornato negativo a -0,002%. L’accumulo attuale di short è meno aggressivo rispetto al -0,0247% registrato il 15 marzo, circa il 90% in meno, ma la direzione è la stessa. I trader dei derivati scommettono su un ulteriore consolidamento o su una discesa, mentre gli acquirenti spot continuano a prelevare token dagli exchange, seppur in modo più cauto.
Questa tensione tra posizioni short e accumulo spot prudente crea il potenziale per uno short squeeze se la neckline verrà rotta. Gli short forniscono acquisti forzati, gli holder spot forniscono supporto. Insieme preparano il terreno. Ma c’è un altro indicatore che suggerisce che il palco è pronto per i rialzisti.
Lo Smart Money Index (SMI), un indicatore che monitora il posizionamento degli operatori più informati durante le ore chiave di trading, rimane al di sopra della sua linea di segnale. Lo SMI è in rialzo dai minimi di marzo nonostante il prezzo abbia ritracciato da $310.
I trader informati non sono usciti dalle loro posizioni, in linea con i dati sui deflussi dagli exchange.
Il prezzo di Bittensor rimbalza o scende mentre emergono livelli chiave
L’RSI (Relative Strength Index), un indicatore di momentum, aggiunge un’ulteriore conferma. Tra il 7 dicembre e il 22 marzo, il prezzo di TAO ha realizzato un minimo più basso, mentre l’RSI segnava un minimo più alto. Questa classica divergenza rialzista sul grafico giornaliero suggerisce che la spinta verso il basso si sta attenuando anche mentre i prezzi consolidano all’interno del manico.
Affinché si attivi lo scenario rialzista, TAO ha bisogno di una chiusura giornaliera sopra $299, corrispondente al livello 0,236 di Fibonacci, seguita da una spinta oltre la neckline a $310. Sopra $310, gli obiettivi si ampliano notevolmente verso $364 e $428. Se la narrativa AI si rafforza e la figura cup-and-handle si completa pienamente, entrano in gioco sia l’estensione 1,618 a $532 che il target proiettato vicino a $670.
Al ribasso, $260 rappresenta il primo livello di supporto immediato. Sotto questa soglia, il prossimo supporto si trova a $242. Una chiusura giornaliera sotto $172 invaliderebbe completamente la struttura cup-and-handle. Attualmente, ciò di cui la bull di Bittensor ha bisogno è una chiusura giornaliera sopra $310.