BitMine, il più grande detentore aziendale di Ethereum, ha sfruttato la recente volatilità del prezzo dell’asset digitale per espandere le sue riserve di tesoreria.
Il 7 febbraio, la piattaforma di analisi blockchain Lookonchain ha riportato la transazione, citando i dati di Arkham Intelligence. L’azienda ha acquisito circa 20.000 ETH per un esborso totale di capitale di 41,98 milioni di dollari.
SponsoredIl presidente di BitMine difende gli acquisti aggressivi durante il crollo
In particolare, quest’ultimo lotto avvicina sensibilmente l’azienda al suo obiettivo a lungo termine di controllare il 5% della fornitura totale circolante di Ethereum. I dati di Strategic ETH Reserve mostrano che è stato raggiunto oltre il 70% di questo obiettivo, grazie ai 4,29 milioni di ETH detenuti.
Nel frattempo, l’ultimo acquisto di ETH da parte di BitMine arriva in un momento di estrema fragilità del mercato.
SponsoredIl prezzo di Ethereum è crollato di circa 31% negli ultimi 30 giorni, scambiando intorno a $2.117 al momento della pubblicazione. Nell’ultima settimana, l’asset è stato scambiato fino a un minimo di $1.824, il valore più basso dal maggio 2025.
Ciononostante, anche BitMine rimane fedele al token crypto, con il presidente dell’azienda Tom Lee che sostiene che “Ethereum è il futuro della finanza”.
Di conseguenza, Lee ha respinto le preoccupazioni riguardo alle crescenti perdite non realizzate dell’azienda.
In una recente dichiarazione, Lee ha affermato che l’attuale volatilità è “una caratteristica, non un difetto”. Secondo lui, Ethereum ha già superato sette occasioni dal 2018 in cui ha subito ribassi di almeno 60%.
Così, nonostante l’apparente “Crypto Winter” aggravata dalla nomina di Kevin Warsh alla Federal Reserve e dalle tensioni geopolitiche seguite all’incidente in Groenlandia, l’utilizzo fondamentale della rete Ethereum rimane solido.
Inoltre, anche BitMine ha iniziato a evolversi oltre la semplice strategia di tesoreria “compra e mantieni”.
Per superare il ciclo di mercato e mitigare il peso di prezzi spot in calo, l’azienda si sta orientando verso quelle che definisce “acquisizioni accretive” e allocazione di capitale ad alto rischio.
Questo include allocazioni “moonshot” verso token a bassa capitalizzazione come Orbs e investimenti in media come Mr Beast.
Inoltre, BitMine continua a sfruttare la sua massiccia scorta per ottenere rendimento, facendo staking di quasi 3 milioni di ETH.
Questi sforzi sono pensati per compensare l’eccessiva pressione di un contesto macroeconomico diventato fortemente avverso al rischio.