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Bitcoin sta battendo l’S&P 500, ma perché 85.000 dollari sono ancora fuori portata?

  • Ora Bitcoin supera l’S&P 500 in un numero maggiore di giornate di trading, dopo averlo superato solo in una giornata su cinque durante giugno.
  • Secondo la società on-chain Glassnode, il prezzo di Bitcoin ha chiuso sopra la fascia compresa tra 84.000 e 85.000 dollari in soli cinque giorni da gennaio.
  • La debole fiducia dei consumatori, un Leading Economic Index fermo e la riduzione della diffusione delle altcoin aggiungono ulteriore pressione sulle prospettive di prezzo a breve termine di Bitcoin.
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Bitcoin sta battendo l’S&P 500 in più giornate di trading rispetto al passato nelle ultime settimane. Tuttavia, il prezzo continua a non riuscire a mantenersi sopra gli 85.000 dollari e, più recentemente, ha fatto fatica persino a restare sopra gli 80.000 dollari.

I dati on-chain indicano 12 fattori, che vanno dalla diminuzione della domanda sugli ETF a un’elevata offerta proveniente dai detentori di lungo termine.

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Bitcoin riconquista forza rispetto all’S&P 500

La forza relativa confronta la performance di un asset rispetto a un altro nello stesso periodo. A giugno, Bitcoin ha sovraperformato l’S&P 500 solo un giorno su cinque, il periodo più debole degli ultimi cinque anni.

Bitcoin sovraperforma l'S&P 500. Fonte: X/@glassnode
Bitcoin sovraperforma l’S&P 500. Fonte: X/@glassnode

Tuttavia, a ottobre, Bitcoin vince più sessioni di quante ne perda rispetto alle azioni. Se gli investitori continueranno a ruotare verso l’asset più forte, questa tendenza potrebbe rafforzarsi da sola.

Nonostante ciò, il prezzo fatica ancora a salire. Bitcoin ha toccato un picco di 87.100 dollari il 23 settembre; da gennaio, però, ha chiuso sopra gli 85.000 dollari solo in cinque giornate.

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Quali sono i 12 fattori che mantengono Bitcoin sotto gli 85.000 dollari?

Le analisi di Glassnode si suddividono in tre grandi categorie: domanda, offerta e sentiment del mercato.

Dal lato della domanda, gli afflussi sugli ETF si sono azzerati. La maggior parte dei 653 milioni di dollari entrati il 19 ottobre se ne è già andata. Anche gli ordini di acquisto su Binance sono scesi, attestandosi tra i 78.000 e i 79.000 dollari.

Per quanto riguarda l’offerta, i detentori di lungo termine possiedono circa 4 milioni di BTC acquistati tra gli 85.000 e i 118.000 dollari. Molti potrebbero vendere vicino alla soglia di pareggio, il che spiega perché la fascia tra 84.000 e 85.000 dollari continua a frenare i rialzi. Bitcoin è anche sceso leggermente sotto il prezzo medio di acquisto degli ETF, situato vicino agli 81.500 dollari.

Nel frattempo, il contesto generale rimane debole. La crescita economica si è arrestata, la fiducia dei consumatori è ai minimi dal 2009 e il recupero di Bitcoin è in ritardo rispetto al rimbalzo del 2023. Anche i trader speculativi preferiscono le azioni, mentre l’ampiezza del mercato delle altcoin si sta riducendo.

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Tuttavia, ci sono già primi segnali di stabilità. La volatilità è tornata ai livelli del 2023, le perdite su ogni ritracciamento si stanno riducendo e i wallet che detengono da 100 a 1.000 BTC continuano ad acquistare.

Quali sono i 12 fattori che mantengono Bitcoin sotto gli 85.000 dollari?

La decisione della Fed e i livelli da monitorare

La Fed ha mantenuto stabili i tassi il 28 ottobre, dopo un aumento di un quarto di punto a settembre.

Alcuni analisti avevano segnalato la decisione come un possibile catalizzatore, poiché i due ultimi minimi di volatilità si erano verificati pochi giorni prima di forti movimenti.

  • Al ribasso, i livelli di acquisto tra 78.000 e 79.000 dollari e la True Market Mean vicino a 77.900 dollari offrono supporto. Sotto questi, il costo medio dei nuovi detentori a breve termine si trova a 75.800 dollari.
  • Al rialzo, una chiusura giornaliera sopra gli 81.500 dollari riporterebbe in profitto l’investitore ETF medio. Chiudere ogni giorno sopra gli 85.000 dollari sarebbe il passo successivo, mentre una chiusura sopra gli 87.500 dollari, accompagnata da crescenti afflussi negli ETF, confermerebbe una domanda più forte.

Per ora, la forza relativa di Bitcoin rispetto alle azioni non si è ancora tradotta in una rottura decisiva al rialzo.

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