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Il ciclo di Bitcoin rompe il pattern mentre le metriche on-chain toccano il minimo degli ultimi 4 anni

  • I dati on-chain di Bitcoin ora assomigliano a quelli delle zone di minimo dei cicli precedenti, anche se BTC è diminuito solo di circa il 40% dal suo massimo invece del tipico crollo da bear market tra il 75% e l’85%.
  • Diversi indicatori suggeriscono che il mercato abbia attraversato un reset senza il consueto blow-off top.
  • Anche i detentori di lungo termine stanno ancora mantenendo le proprie posizioni vicino ai livelli record. Questo suggerisce che si aspettano prezzi più alti in futuro oppure che questo ciclo stia cambiando perché ora ETF, tesorerie aziendali e istituzioni detengono più BTC.
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Le metriche on-chain di Bitcoin hanno raggiunto livelli di valore estremamente bassi tipici dei minimi di ciclo, anche se il prezzo ha subito solo un ritracciamento di circa il 40% dal massimo storico. Questo drawdown resta ben al di sotto dei cali tra il 75% e l’85% che hanno caratterizzato i precedenti cicli ribassisti.

Sei indicatori molto seguiti ora puntano nella stessa direzione. Descrivono un mercato che si è resettato senza un top euforico mentre i detentori di lungo periodo si sono rifiutati di distribuire.

Grafico settimanale di BTC e 200MA
Grafico settimanale di BTC e 200MA. Fonte: Tradingview
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Ciclo di Bitcoin: Capitulation senza un vero crollo

Tre indicatori misurano lo stress nella relazione tra prezzo e trend, e sono tutti concordi.

Il Mayer Multiple Z-Score confronta il prezzo di Bitcoin (BTC) con la sua media mobile a 200 giorni. Questo indicatore è recentemente sceso a circa -1,5 deviazioni standard. Questa fascia è stata raggiunta solo due volte nella storia recente.

La prima occasione è stata a marzo 2020, intorno a $3.000. La seconda durante il crollo di FTX alla fine del 2022, attorno a $19.000. L’attuale valore si è verificato intorno a $62.000. Da allora, BTC è risalito verso quota $80.000.

Mayer Multiple Z-score
Mayer Multiple Z-score. Fonte: X/Michaël van de Poppe

Anche il Bitcoin Sharpe Ratio conferma questa situazione. Questo indicatore è sceso nella sua fascia “Low Risk”. In passato, questa zona ha definito i minimi di ciclo nel 2015, 2019 e 2022.

Ognuno di questi segnali in precedenza ha anticipato una forte gamba rialzista, anche se il campione di dati resta limitato.

La percentuale di supply in perdita è salita fino quasi al 39%, secondo i dati di In The Cryptoverse. Un tale livello in passato si è verificato nelle fasi finali dei bear market, non mentre il prezzo si manteneva su sei cifre. La divergenza tra livello del prezzo e sofferenza dei detentori risalta come l’anomalia caratterizzante di questo ciclo.

Sharpe Ratio di Bitcoin
Sharpe Ratio di Bitcoin. Fonte: X

La media mobile a 200 settimane di Bitcoin fornisce una quarta conferma. Questa linea ha sempre agito come supporto in ogni ciclo precedente. È stata violata per poco nel 2018 e si è verificata una breve deviazione al di sotto nel 2020 e 2022. In questa occasione, la 200WMA è stata toccata ma mantenuta, senza una vera violazione.

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Un ciclo di Bitcoin senza un top

I segnali di capitulation sorprendono anche perché manca il suo opposto “normale”, cioè un top euforico.

Il CBBI Bitcoin Bull Run Index combina diversi indicatori di ciclo. Questo indice composito non ha mai toccato la zona rossa sopra quota 80 durante questa fase. Tutti i precedenti cicli rialzisti, inclusi quelli del 2013, 2017 e 2021, hanno raggiunto chiaramente tale soglia. Il grafico attuale segna esplicitamente il segnale mancato con una X.

Grafico storico CBBI
Grafico storico CBBI. Fonte: X

I dati Net Unrealized Profit and Loss (NUPL) di Glassnode raccontano una storia simile. Questa metrica utilizza fasce colorate che vanno dall’euforia blu alla capitolation rossa. L’espansione 2024-2026 si è fermata nella fascia verde “belief” senza mai raggiungere il blu.

Secondo questa metrica, il mercato non ha mai toccato quei valori di “mass-greed” che storicamente identificano il massimo di un ciclo. Dal picco, il NUPL si è poi spostato in zona arancione, tipica della metà di un bear market o della fase pre-bottom.

Questa traiettoria rispecchia quella del NUPL nel 2018 e 2022, anche se l’andamento del prezzo sottostante è molto differente.

BTC NUPL
BTC NUPL. Fonte: Glassnode
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La coorte che si è rifiutata di vendere

Il segnale più insolito si trova nel comportamento dei detentori di lungo periodo.

Glassnode definisce gli holder di lungo termine (LTH) come i wallet che hanno detenuto monete per almeno 155 giorni. In ogni ciclo precedente, questa tipologia di investitori ha venduto pesantemente sui massimi. La curva dell’offerta dei LTH è calata mentre nuovi acquirenti assorbivano le monete disponibili. Questo schema si è ripetuto chiaramente nel 2014, 2018 e 2021.

Offerta totale di BTC detenuta dagli holder di lungo termine.
Offerta totale di BTC detenuta dagli holder di lungo termine. Fonte: Glassnode

In questo ciclo, lo schema si è interrotto. L’offerta dei LTH è diminuita leggermente nel 2024, ma da allora è tornata su livelli record, sopra 14,5 milioni di Bitcoin. Gli holder di lungo termine ora mostrano una fiducia elevata, con il prezzo ancora ben superiore alla media mobile delle 200 settimane.

Questo comportamento permette due possibili letture. L’interpretazione rialzista suggerisce che gli holder di lungo termine stanno aspettando un nuovo picco che non è ancora arrivato. L’interpretazione strutturale invece fa pensare a una composizione diversa dei LTH: il gruppo include ora cold storage degli ETF, riserve sovrane e tesorerie aziendali con mandati non ciclici.

Entrambe le letture supportano la tesi del ciclo interrotto. Nessuna delle due, presa singolarmente, spiega però la possibilità di un bear market dal livello attuale.

Uno scenario asimmetrico

L’insieme degli indicatori on-chain su sei grafici descrive una triangolazione insolita. Su tre metriche basate sul prezzo appaiono segnali tipici di capitolazione.

Non si registrano segnali euforici su due metriche derivate dal sentiment. Inoltre, non si nota alcuna distribuzione tra gli holder che storicamente hanno sempre segnato i massimi.

È raro che il mercato mostri tutte e tre queste condizioni contemporaneamente.

La versione più semplice di questa tesi suggerisce che Bitcoin abbia appena assorbito un profondo reset on-chain senza però aver raggiunto un top euforico. Allo stesso tempo, gli holder più propensi a vendere si sono rifiutati di farlo.

Storicamente, questa combinazione si è risolta al rialzo.

Una controargomentazione merita comunque attenzione. Se davvero il modello del ciclo quadriennale è stato superato, allora la stessa logica dovrebbe valere anche per i segnali che in passato identificavano i minimi di ciclo.

I valori Mayer Z, Sharpe Ratio e i segnali di capitolazione funzionano da zone di acquisto perché riflettono una psicologia di mercato ricorrente. Un ciclo strutturalmente diverso potrebbe rendere questi segnali meno affidabili rispetto al passato.

Per gli osservatori di lungo termine, però, il quadro on-chain resta comunque sbilanciato in senso asimmetrico. Il prezzo è ben sotto i massimi di ciclo ma si mantiene al di sopra della media mobile delle 200 settimane.

La convinzione degli holder rimane solida e rari segnali di acquisto, storicamente affidabili, si sono allineati. Che il ciclo porti a un nuovo impulso rialzista o si entri in una fase di consolidamento più lunga, il set di dati attuale resta interessante: si tratta del segnale di bottom on-chain più chiaro che Bitcoin abbia dato negli ultimi anni.

Disclaimer

Questa Analisi riflette l'interpretazione editoriale di BeInCrypto delle informazioni e dei dati disponibili al momento della pubblicazione e potrebbe diventare obsoleta. È di carattere generale e non personalizzata, non tiene conto della vostra situazione e non costituisce ricerca in materia di investimenti, consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale, né un'offerta o una raccomandazione. Previsioni, obiettivi, analisi tecniche e dichiarazioni previsionali sono incerti e potrebbero non realizzarsi; le performance passate e gli indicatori non predicono i risultati futuri. I riferimenti ad attività, prodotti o fornitori non implicano alcun avallo. Le cripto-attività e i prodotti finanziari possono comportare una perdita totale. Verificate le informazioni rilevanti prima di agire.

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