Bitcoin incontra una crescente pressione di vendita alla fine di gennaio 2026, con un calo di 2,24 miliardi di dollari della capitalizzazione di mercato delle stablecoin, un premium di Coinbase ai minimi annuali e una forte diminuzione dell’hashrate di mining a causa di una violenta tempesta di ghiaccio negli Stati Uniti.
L’effetto combinato di questi fattori ha spinto il trader veterano Peter Brandt ad avvertire che Bitcoin potrebbe scendere sotto quota 70.000 dollari se queste pressioni di mercato dovessero persistere.
SponsoredL’esodo delle stablecoin segnala una fuga di capitali dal mercato crypto
Il mercato crypto sta affrontando una forte diminuzione di liquidità, dato che la capitalizzazione delle prime 12 stablecoin è scesa di 2,24 miliardi di dollari in soli 10 giorni, in linea con il calo dell’8% di Bitcoin. Secondo la piattaforma di analisi di mercato Santiment, questo calo va oltre le tipiche prese di profitto.
I dati evidenziano una sfida cruciale per i rialzisti di Bitcoin. Invece di convertire capitale in stablecoin per attendere migliori punti di ingresso, gli investitori stanno incassando direttamente in fiat.
Le stablecoin forniscono liquidità fondamentale per l’acquisto di crypto. Quando l’offerta di stablecoin diminuisce, la capacità del mercato di assorbire la pressione di vendita o sostenere i rimbalzi si riduce.
Storicamente, le riprese del mercato crypto hanno dipeso dalla crescita della capitalizzazione di mercato delle stablecoin, segnalando l’ingresso di nuovi capitali nel settore. Il recente ribasso suggerisce che il potere d’acquisto a breve termine si sta riducendo.
Inoltre, Santiment ha spiegato in dettaglio che questo deflusso potrebbe essere dovuto allo spostamento di capitale verso oro e argento, considerati più attraenti dagli investitori nel contesto attuale. Di conseguenza, le altcoin subiranno perdite pesanti.
Sponsored SponsoredIl Coinbase Premium scende in territorio negativo
Il calo di Bitcoin è aggravato dal Coinbase Premium Index, sceso ai livelli più bassi dell’ultimo anno, segnalando una maggiore pressione di vendita da parte degli investitori statunitensi.
Il Coinbase Premium monitora la differenza di prezzo tra Bitcoin su Coinbase Pro e la media globale, offrendo una panoramica sul sentiment degli istituzionali e retail USA.
I dati di Coinglass mostrano che il premium è passato fortemente in territorio negativo dal 12 al 26 gennaio 2026, con valori inferiori a -0,05% e con un crollo vicino a -0,15% dopo il 21 gennaio. I dati di CryptoQuant mostrano che la media a 7 giorni del Coinbase Premium Index è scesa ai minimi dall’inizio dell’anno.
Un premium negativo indica che Bitcoin viene scambiato in sconto su Coinbase, riflettendo una pressione di vendita più intensa da parte degli investitori USA.
SponsoredTempesta di ghiaccio causa crisi del mining e crollo dell’hashrate
Una violenta tempesta di ghiaccio negli Stati Uniti ha dato un ulteriore colpo a Bitcoin, facendo scendere l’hashrate da 1.133 ZH/s a 690 EH/s in due giorni. Gli Stati Uniti rappresentano circa un terzo della capacità globale di mining di Bitcoin, con importanti operazioni in Texas gestite da aziende come MARA e Foundry Digital.
L’analista Darkfost di CryptoQuant segnala che l’hashrate di MARA è crollato di 4 volte in 3 giorni rispetto alla media mensile. Il gelo estremo ha messo in crisi le reti elettriche, portando a tagli di carico e un aumento dei costi energetici. In queste condizioni, i miner sono stati costretti a interrompere le operazioni per evitare costi insostenibili.
Se le aziende di mining subissero una diminuzione dei ricavi, i miner potrebbero essere costretti a vendere le proprie riserve per coprire le spese operative, aumentando la pressione di vendita in un contesto di liquidità già scarsamente disponibile.
Sponsored Sponsored“Questo periodo di stress potrebbe anche innescare delle vendite di BTC se la tempesta dovesse persistere, poiché i miner potrebbero dover comunque coprire i costi operativi fissi in attesa che le condizioni tornino alla normalità.” – L’analista Darkfost ha previsto.
L’analisi tecnica suggerisce un ulteriore ribasso
Il trader veterano Peter Brandt ha individuato un segnale tecnico ribassista in linea col trend discendente generale. Brandt segnala che Bitcoin è uscito da un canale ribassista sul grafico giornaliero, muovendosi al di sotto di un canale rialzista creato da fine dicembre 2025.
L’analisi di Brandt suggerisce che Bitcoin deve recuperare quota $93.000 per smentire la visione ribassista. Se non ci riuscisse, il prezzo potrebbe scendere verso $81.833 o addirittura $66.883.
Questa previsione tecnica rafforza la narrativa ribassista evidenziata dai dati on-chain e dalla struttura generale del mercato. Con la liquidità in calo, forti vendite dagli Stati Uniti e miner sotto pressione, Bitcoin non ha il supporto per riconquistare i principali livelli di resistenza. La combinazione di fattori tecnici e fondamentali rende difficile una ripresa nel breve termine.