Il recente rimbalzo del prezzo di Bitcoin si è rivelato di breve durata, dato che la regina delle crypto ha rapidamente ripiegato verso i livelli di inizio gennaio dopo un lieve rally. Questa inversione improvvisa ha nuovamente acceso i riflettori sulla fragilità del mercato.
L’incapacità di mantenere livelli più elevati riflette l’incertezza persistente: il rimbalzo segna davvero una transizione fuori dalla precedente fase ribassista, o si è trattato solo di un sollievo temporaneo all’interno di un trend discendente più ampio?
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Il modello Short-Term Holder Cost Basis continua a rappresentare un punto di riferimento cruciale nelle fasi di transizione. A dicembre, Bitcoin aveva trovato un equilibrio fragile vicino al limite inferiore di questo modello, in prossimità della banda a -1 deviazione standard. Questa posizione rifletteva una maggiore sensibilità al ribasso e una scarsa convinzione tra gli acquirenti più recenti.
Il successivo rimbalzo ha riportato il prezzo verso la media del modello. Questo livello corrisponde alla Short-Term Holder Cost Basis, intorno a 99.100 dollari. Storicamente, la riconquista di questa zona segnala una maggiore fiducia tra i nuovi partecipanti al mercato e una transizione verso una dinamica di trend più sana.
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Al momento, Bitcoin resta ben al di sotto di quella soglia. Finché il prezzo non riuscirà a mantenersi stabilmente al di sopra della Short-Term Holder Cost Basis, i segnali di ripresa rimarranno incompleti. In assenza di questa conferma, il mercato rischia di ricadere in una posizione difensiva, invece di iniziare una nuova fase di accumulo.
Sponsored SponsoredL’inversione di Bitcoin suggerisce un ulteriore calo
Anche gli indicatori di momentum suggeriscono che il recupero completo potrebbe essere ancora lontano. Su timeframe più brevi, i ribassi di Bitcoin nella storia sono coincisi con un RSI che scendeva fino a 38,1 o anche meno. Queste condizioni indicano, di solito, la capitolazione delle mani deboli.
Attualmente, i livelli di RSI non hanno raggiunto quella zona. Ciò suggerisce che la pressione di vendita potrebbe non essersi ancora esaurita del tutto. In assenza di un reset più profondo del momentum, i tentativi di rialzo rischiano di svanire, se i venditori dovessero riconquistare il dominio del mercato.
Perché Bitcoin possa mettere a segno un recupero più deciso, le dinamiche storiche indicano che potrebbe essere necessario un ulteriore ribasso. Un simile movimento potrebbe azzerare la leva residua e riportare il sentiment su livelli più neutri. Fino ad allora, i rimbalzi faticheranno probabilmente a mantenersi nel tempo.
Sponsored SponsoredCosa hanno da perdere i trader di Bitcoin?
I dati sui derivati evidenziano ulteriori rischi sotto la superficie. La mappa delle liquidazioni mostra una notevole concentrazione di liquidazioni long verso quota 86.200 dollari. Circa 2,13 miliardi di dollari in posizioni long a leva sono attualmente su questo livello.
Se il prezzo di Bitcoin scendesse su quell’area, le liquidazioni forzate potrebbero innescare una cascata di vendite. Questi eventi spesso accelerano i cali dei prezzi, dato che la leva viene scaricata rapidamente e il sentiment peggiora.
Questa dinamica aumenta la vulnerabilità al ribasso durante le fasi di debolezza. Sebbene le aree di liquidazione possano funzionare da magneti, rappresentano anche zone di volatilità elevata. Un affondo in questa fascia probabilmente alimenterebbe ulteriormente la paura in tutto il mercato.
SponsoredIl prezzo di Bitcoin rischia di scendere sotto questo supporto
Al momento della pubblicazione Bitcoin viene scambiato nei pressi di 90.146 dollari, poco sopra la soglia psicologica dei 90.000 dollari. Questo supporto resta fondamentale nel breve periodo. Una perdita decisa di 90.000 dollari porterebbe probabilmente BTC su 89.241 dollari, riaprendo lo scenario ribassista.
Se le condizioni ribassiste dovessero intensificarsi per via di incertezze macro, domanda debole o nuove ondate di vendita, Bitcoin potrebbe scendere sotto quota 89.241 dollari. In tal caso, l’attenzione si sposterebbe su 87.210 dollari, livello già testato più volte. Il supporto più critico si trova nei pressi di 86.247 dollari, livello sul quale precedenti vendite si sono arrestate. La rottura di questa soglia esporrebbe il mercato a 2,13 miliardi di dollari in liquidazioni long.
Un’alternativa rialzista resta possibile se i compratori riconquistassero il controllo. Se Bitcoin dovesse rimbalzare dai $90.000 e riconquistare quota $91.511, ossia la precedente resistenza testata, il momentum potrebbe cambiare. Il mantenimento sopra questo livello aprirebbe la strada verso i $93.471, consentendo a BTC di recuperare le recenti perdite e invalidare la tesi ribassista nel breve periodo.