Il prezzo di Bitcoin è rimasto stabile nelle ultime 24 ore, ma il trend generale mostra ancora forza. Negli ultimi sette giorni, anche Bitcoin ha guadagnato più del 6%, segnalando un momentum costante verso l’alto.
Tuttavia, ora i segnali di breve termine suggeriscono che la crescita potrebbe rallentare prima della prossima mossa. Lo scenario non è ancora ribassista, ma sta entrando in una fase in cui una zona chiave deciderà se il trend continuerà o si prenderà una pausa.
Il prezzo di Bitcoin mostra rischio di divergenza mentre il momentum rallenta
Sul grafico a 4 ore, il prezzo di Bitcoin ha formato un chiaro segnale di avvertimento. Tra il 4 e il 18 marzo, il prezzo si è mosso verso l’alto e ha realizzato un nuovo swing high vicino a 74.800 dollari.
Allo stesso tempo, il Relative Strength Index (RSI), un indicatore di momentum che misura la velocità dei movimenti di prezzo, ha formato un massimo inferiore. Questa è chiamata divergenza ribassista. Significa che il prezzo sale, ma la forza dietro il movimento si sta indebolendo.
Su timeframe più brevi come il grafico a 4 ore, questa configurazione spesso porta a un ritracciamento. Non segnala sempre una vera inversione, ma mostra che gli acquirenti stanno perdendo parzialmente il controllo nel breve termine.
Attualmente, il prezzo di Bitcoin si muove in una stretta fascia tra 74.000 e 74.800 dollari (due swing high). Una rottura sopra i 74.800 dollari invaliderebbe rapidamente questa divergenza, segnalando un nuovo slancio.
Per comprendere meglio questa situazione, anche gli indicatori proprietari di BeInCrypto forniscono ulteriore chiarezza.
Un indicatore di Bitcoin, che in precedenza aveva identificato un minimo vicino a 64.600 dollari, utilizza una Media Mobile Esponenziale (EMA) a 21 periodi e una soglia RSI specifica. Una EMA è una media mobile che reagisce più velocemente alle variazioni di prezzo.
Il livello di questo modello ora si trova vicino a 73.300 dollari. La perdita di tale livello a inizio marzo ha portato a una correzione di quasi il 7%.
Un altro strumento, il modello Z-score, misura quanto il prezzo sia distante dalla sua media degli ultimi 30 periodi. Un Z-score più alto indica che il prezzo è tirato.
Attualmente, lo Z-score è intorno a 1,1, mostrando che il prezzo di Bitcoin è leggermente “tirato” ma non surriscaldato. A inizio marzo, quando il prezzo di Bitcoin raggiunse livelli simili vicino a 74.800 dollari, lo Z-score era molto più alto, a 3,15.
Ora, anche se il prezzo di BTC si è mosso verso l’alto, lo Z-score è sceso. Questo indica che la crescita si sta raffreddando e sta diventando più stabile.
I dati on-chain e dei derivati mostrano che il rally resta solido
Se il grafico del prezzo di BTC segnala un potenziale ritracciamento di breve termine, i dati on-chain suggeriscono che la crescita generale resta stabile.
I detentori di lungo periodo, ossia quegli investitori che mantengono Bitcoin per lunghi periodi, non stanno compiendo movimenti aggressivi. La variazione netta della loro posizione, che monitora il cambiamento medio su 30 giorni, è rimasta positiva ma per lo più piatta dal 15 marzo.
L’ultima rilevazione si attesta vicino a 119.600 BTC. Anche se questo è leggermente inferiore rispetto ai livelli precedenti, mostra comunque accumulo. In termini semplici: i detentori di lungo periodo rimangono fermi e aspettano una direzione chiara.
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Una rottura sopra i 74.800 dollari potrebbe essere il catalizzatore per un nuovo accumulo.
Allo stesso tempo, i dati dei derivati confermano una struttura bilanciata. L’open interest, che monitora il valore totale dei contratti futures attivi, è leggermente sceso da 23,53 miliardi di dollari il 16 marzo a circa 23,4 miliardi di dollari invece di crescere insieme al rialzo. Questo mostra che la leva finanziaria non sta aumentando in modo aggressivo.
I funding rate, che indicano se i trader pagano per mantenere posizioni long o short, restano leggermente negativi vicino a -0,004%. Questo significa che alcuni trader stanno aprendo posizioni short in previsione di un ritracciamento. Tuttavia, questa posizione short non è ancora estrema. Ancora più importante, non si osserva nemmeno un accumulo aggressivo di posizioni long.
Questo è fondamentale. In molte fasi rialziste, quantità eccessive di posizioni long creano il rischio di cali improvvisi a causa di long squeeze. Qui, tale rischio rimane limitato perché le posizioni rialziste non sono troppo affollate.
Insieme allo Z-score, che non segnala situazioni di surriscaldamento, ciò suggerisce che il prezzo di Bitcoin si trova in una pausa controllata piuttosto che in un rally debole.
Perché 73.000 dollari rappresentano la zona chiave di battaglia per il prezzo di Bitcoin
Il prossimo movimento del prezzo di Bitcoin dipenderà ora da come reagirà intorno all’area dei 73.000 dollari.
Questa zona unisce livelli chiave attorno a 73.300 dollari (secondo il modello di esaurimento) e 73.500 dollari, formando un chiaro range di supporto. Coincide anche con lo stesso indicatore che aveva già individuato il minimo a 64.600 dollari, aggiungendo una forte rilevanza tecnica.
Se la divergenza dell’RSI dovesse portare a un ritracciamento, questa è la prima zona dove ci si attende un intervento degli acquirenti. Una tenuta decisa sopra i 73.000 dollari confermerebbe che il trend resta intatto e il ritracciamento è temporaneo.
Tuttavia, se il prezzo di Bitcoin dovesse rompere al di sotto di quest’area, la struttura si indebolirebbe. In tal caso, i prossimi livelli da monitorare sul lato ribassista sono 72.000 e 70.800 dollari. Un movimento verso questi livelli segnalerebbe una correzione più profonda.
Al rialzo, il prezzo di Bitcoin deve recuperare quota 74.800 dollari, che rappresenta il recente massimo. Una chiusura di 4 ore sopra questo livello invaliderebbe la divergenza ribassista e indicherebbe un ritorno della forza.
Se il momentum dovesse proseguire, la prossima resistenza chiave si trova vicino a 76.000 dollari, il recente picco. Una rottura confermata sopra questo livello suggerirebbe che il trend rialzista generale sta riprendendo. Riassumendo, il prezzo di Bitcoin si trova in un punto decisionale: i segnali di breve periodo suggeriscono un ritracciamento, ma i dati più ampi indicano che la bull run resta sana. Finché la zona dei 73.000 dollari regge, il trend resta favorevole alla continuazione piuttosto che a una inversione.