Strategy ha messo in pausa la sua corsa aggressiva all’acquisto di Bitcoin, ponendo fine a una serie di 13 settimane che ha contribuito a consolidare il suo status di più grande detentore aziendale al mondo dell’asset.
Tuttavia, invece di indicare debolezza o incertezza, questa sospensione sembra riflettere uno spostamento calcolato nella modalità con cui l’azienda intende finanziare le sue ambizioni di lungo termine su Bitcoin.
Il silenzio prima del prossimo acquisto? La macchina di Bitcoin di Strategy si ferma all’improvviso
Nell’ultimo aggiornamento, Strategy ha confermato di non aver acquistato alcun Bitcoin durante l’ultima settimana, lasciando così invariate le sue riserve totali a 762.099 BTC.
Il portafoglio, accumulato a un prezzo medio di 75.699 dollari, attualmente ha un valore di circa 51,57 miliardi di dollari ai prezzi di mercato attuali, anche se il valore d’impresa si attesta a 59 miliardi di dollari. Questo pone l’azienda in una posizione di perdita non realizzata.
Strategy, comunque, ha sempre spiegato in dettaglio che le sue riserve di Bitcoin rappresentano una strategia di tesoreria di lungo termine, e non un’operazione speculativa di breve periodo.
Lo sviluppo più significativo avviene sotto la superficie. La pausa negli acquisti coincide infatti con un più ampio cambiamento nell’approccio di Strategy alla raccolta di capitale, che ora pone l’accento sulla struttura, più che sulla velocità.
Pochi giorni prima della sospensione, l’azienda ha annunciato un’enorme raccolta di fondi da 42 miliardi di dollari attraverso un programma at-the-market (ATM) suddiviso equamente tra azioni ordinarie e la sua offerta di azioni privilegiate, chiamate STRC.
A differenza delle precedenti fasi, ampiamente basate sull’emissione di azioni, ora Strategy punta su quello che definisce “credit digitale”, uno strumento meno volatile e che offre rendimento, progettato per attrarre una diversa categoria di investitori.
Questo cambiamento è stato anche rafforzato dalla comunicazione del management. Il presidente esecutivo Michael Saylor, di recente, si è concentrato nelle sue dichiarazioni pubbliche sulla stabilità e sui rendimenti dello STRC.
I finanziamenti si sono esauriti?
Nel frattempo, il CEO Phong Le ha illustrato un quadro più ampio nel quale Bitcoin viene posizionato come “capitale digitale”, STRC come “credito digitale” e le azioni di Strategy come “equity digitale”.
Il tempismo è rilevante. Il prossimo pagamento dei dividendi di STRC è programmato per il 31 marzo. Il suo andamento in questa occasione potrebbe determinare quante nuove risorse Strategy riuscirà a raccogliere nel breve termine.
Senza i nuovi proventi derivanti dall’emissione di azioni ordinarie o privilegiate, di fatto la società non ha nuova liquidità per ulteriori acquisti di Bitcoin, il che spiega l’attuale pausa.
È importante sottolineare che non è la prima volta che Strategy rallenta i suoi acquisti. Sospensioni analoghe si sono già verificate durante periodi di accumulo di capitale o di ricalibrazione del mercato.
Tuttavia, questa rappresenta il caso più chiaro in cui l’azienda decide consapevolmente di fermarsi immediatamente dopo il lancio di una grande iniziativa di raccolta fondi.
Strategy non è più solo il maggiore accumulatore aggressivo di Bitcoin, ma si sta posizionando come un vero e proprio sistema finanziario supportato da Bitcoin, capace di bilanciare crescita, rendimento ed efficienza del capitale.
Ora la vera domanda non è se Strategy riprenderà ad acquistare, ma quanto tempo impiegherà questa nuova “macchina” a generare nuovamente il capitale necessario per farlo.