Indietro

S&P 500 rimane forte mentre Bitcoin scende al minimo di 1 anno

author avatar

Scritto da
Peter Wind

editor avatar

Modificato da
Mohammad Shahid

06 febbraio 2026 03:35 CET
  • Le azioni statunitensi sono salite verso nuovi massimi storici, spinte da solidi utili societari, dai titoli dell’AI e da una maggiore ampiezza del mercato.
  • Bitcoin è sceso sotto i 65.000 dollari, toccando il minimo su un anno mentre i capitali si sono spostati dalle crypto verso asset supportati dai profitti.
  • La divergenza evidenzia una netta divisione del rischio, con gli investitori che preferiscono la visibilità degli utili rispetto alle operazioni guidate dalla liquidità.
Promo

Le azioni statunitensi hanno registrato un rimbalzo, con l’S&P 500 che è salito a 6.976 dollari, prima di correggere. All’inizio della settimana, l’indice di riferimento si era chiuso poco sotto il suo precedente record, per poi muoversi lievemente più in alto nelle contrattazioni successive, mentre l’appetito per il rischio nelle azioni ha contrastato nettamente con la debolezza persistente nei mercati crypto.

Allo stesso tempo, anche Bitcoin ha continuato a sottoperformare, con la pressione di vendita che è aumentata mentre i flussi di capitale si sono orientati verso gli asset di rischio tradizionali. Questa divergenza è diventata più evidente nelle ultime sessioni, rafforzando la crescente spaccatura tra il sentiment azionario e quello crypto.

Grafico S&P 500 da inizio anno
Grafico S&P 500 da inizio anno
Sponsored
Sponsored

I titoli AI e le small cap guidano il momentum azionario

L’ultimo rialzo dell’S&P 500 è stato guidato dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione e dai produttori di semiconduttori, poiché gli investitori sono tornati sui titoli legati all’IA dopo una breve pausa dovuta a preoccupazioni sulle valutazioni.

Alphabet ha raggiunto un nuovo massimo storico, Amazon è salita in attesa dei risultati trimestrali e i produttori di chip hanno registrato ampi guadagni, in quanto le aspettative sulla domanda si sono rafforzate.

Inoltre, la base del mercato è migliorata. Le azioni a bassa capitalizzazione hanno sovraperformato le megacaps, con il Russell 2000 che ha guadagnato circa il 3% da inizio anno.

Questa forza relativa viene spesso interpretata come un segnale di fiducia nella crescita interna e sostiene ulteriormente le previsioni sul mercato azionario che indicano ulteriori rialzi, a patto che il momentum sugli utili si mantenga.

Sponsored
Sponsored

Gli utili, non le valutazioni, ora sostengono il rally

I risultati delle aziende restano il motore principale dell’avanzata del mercato. Gli analisti ora si aspettano che le aziende dell’S&P 500 possano portare a casa una crescita degli utili vicina all’11% per il trimestre di dicembre, in netto rialzo rispetto alle stime di inizio gennaio.

Secondo i dati FactSet citati dagli strategist di mercato, oltre l’80% delle società che hanno già comunicato i dati ha superato le aspettative.

Ricerche recenti suggeriscono che la crescita degli utili abbia rappresentato circa l’84% dei rendimenti totali dell’S&P 500 in questo ciclo, segnando un passaggio dal principale motore dei guadagni (l’espansione dei multipli) ai profitti. Questa transizione ha così ridotto le preoccupazioni su una bolla legata all’IA, visto che utili e flussi di cassa giustificano sempre più prezzi più alti.

Il contesto macroeconomico mantiene intatto l’appetito per il rischio

Il contesto macro più ampio ha finora sostenuto la propensione al rischio sulle azioni. La crescita del PIL USA resta intorno al 3,3%, l’inflazione è relativamente sotto controllo e gli indicatori di produttività sono migliorati. Anche le turbolenze politiche, incluso uno shutdown federale che ha ritardato la pubblicazione di dati chiave, non hanno intaccato in maniera significativa la fiducia degli investitori.

Sponsored
Sponsored

I principali indici USA hanno messo a segno solidi rialzi insieme all’S&P 500, con il Dow Jones Industrial Average in crescita di oltre l’1% da inizio anno. Il Nasdaq Composite ha invece perso circa il 2,6%.

Grafico Dow Jones da inizio anno
Grafico Dow Jones da inizio anno

Gli investitori adesso attendono i prossimi dati economici e nuovi segnali sulla politica monetaria della Federal Reserve, per avere conferma che le condizioni finanziarie rimarranno favorevoli.

La debolezza di Bitcoin mette in evidenza la divergenza tra i mercati

Mentre le azioni hanno continuato a salire, il mercato crypto ha seguito la direzione opposta. Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto 65.000 dollari, toccando il livello più basso da circa un anno e prolungando il trend ribassista che pesa sugli asset digitali.

Sponsored
Sponsored

Il calo è arrivato mentre scemava il momentum, l’appetito speculativo si riduceva e i capitali si spostavano su azioni in grado di offrire crescita degli utili visibile.

Questo andamento divergente riflette la crescente differenza tra gli asset di rischio tradizionali e le crypto, almeno nel breve termine.

Anche se entrambi i mercati possono beneficiare di rally alimentati dalla liquidità, le condizioni attuali favoriscono gli asset direttamente legati ai profitti aziendali.

Grafico del prezzo di Bitcoin negli ultimi 7 giorni
Grafico del prezzo di Bitcoin negli ultimi 7 giorni. Fonte: Coincodex

Previsioni

Il nuovo massimo storico dell’S&P 500 riflette un rally sempre più ancorato agli utili piuttosto che all’espansione delle valutazioni. Gli investimenti in IA, la forza delle small cap e la resilienza dei dati macro continuano a sostenere l’ipotesi rialzista, anche se i livelli record invitano a una certa prudenza selettiva.

Il ribasso di Bitcoin ai minimi annuali evidenzia dove l’appetito per il rischio si sta assottigliando, ma per ora il mercato azionario resta saldamente al comando della narrativa generale sul rischio.

Disclaimer

Tutte le informazioni contenute nel nostro sito web sono pubblicate in buona fede e solo a scopo informativo generale. Qualsiasi azione intrapresa dal lettore in base alle informazioni contenute nel nostro sito web è strettamente a suo rischio e pericolo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato