Le azioni statunitensi hanno registrato un rimbalzo, con l’S&P 500 che è salito a 6.976 dollari, prima di correggere. All’inizio della settimana, l’indice di riferimento si era chiuso poco sotto il suo precedente record, per poi muoversi lievemente più in alto nelle contrattazioni successive, mentre l’appetito per il rischio nelle azioni ha contrastato nettamente con la debolezza persistente nei mercati crypto.
Allo stesso tempo, anche Bitcoin ha continuato a sottoperformare, con la pressione di vendita che è aumentata mentre i flussi di capitale si sono orientati verso gli asset di rischio tradizionali. Questa divergenza è diventata più evidente nelle ultime sessioni, rafforzando la crescente spaccatura tra il sentiment azionario e quello crypto.
I titoli AI e le small cap guidano il momentum azionario
L’ultimo rialzo dell’S&P 500 è stato guidato dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione e dai produttori di semiconduttori, poiché gli investitori sono tornati sui titoli legati all’IA dopo una breve pausa dovuta a preoccupazioni sulle valutazioni.
Alphabet ha raggiunto un nuovo massimo storico, Amazon è salita in attesa dei risultati trimestrali e i produttori di chip hanno registrato ampi guadagni, in quanto le aspettative sulla domanda si sono rafforzate.
Inoltre, la base del mercato è migliorata. Le azioni a bassa capitalizzazione hanno sovraperformato le megacaps, con il Russell 2000 che ha guadagnato circa il 3% da inizio anno.
Questa forza relativa viene spesso interpretata come un segnale di fiducia nella crescita interna e sostiene ulteriormente le previsioni sul mercato azionario che indicano ulteriori rialzi, a patto che il momentum sugli utili si mantenga.
Sponsored SponsoredGli utili, non le valutazioni, ora sostengono il rally
I risultati delle aziende restano il motore principale dell’avanzata del mercato. Gli analisti ora si aspettano che le aziende dell’S&P 500 possano portare a casa una crescita degli utili vicina all’11% per il trimestre di dicembre, in netto rialzo rispetto alle stime di inizio gennaio.
Secondo i dati FactSet citati dagli strategist di mercato, oltre l’80% delle società che hanno già comunicato i dati ha superato le aspettative.
Ricerche recenti suggeriscono che la crescita degli utili abbia rappresentato circa l’84% dei rendimenti totali dell’S&P 500 in questo ciclo, segnando un passaggio dal principale motore dei guadagni (l’espansione dei multipli) ai profitti. Questa transizione ha così ridotto le preoccupazioni su una bolla legata all’IA, visto che utili e flussi di cassa giustificano sempre più prezzi più alti.
Il contesto macroeconomico mantiene intatto l’appetito per il rischio
Il contesto macro più ampio ha finora sostenuto la propensione al rischio sulle azioni. La crescita del PIL USA resta intorno al 3,3%, l’inflazione è relativamente sotto controllo e gli indicatori di produttività sono migliorati. Anche le turbolenze politiche, incluso uno shutdown federale che ha ritardato la pubblicazione di dati chiave, non hanno intaccato in maniera significativa la fiducia degli investitori.
SponsoredI principali indici USA hanno messo a segno solidi rialzi insieme all’S&P 500, con il Dow Jones Industrial Average in crescita di oltre l’1% da inizio anno. Il Nasdaq Composite ha invece perso circa il 2,6%.
Gli investitori adesso attendono i prossimi dati economici e nuovi segnali sulla politica monetaria della Federal Reserve, per avere conferma che le condizioni finanziarie rimarranno favorevoli.
La debolezza di Bitcoin mette in evidenza la divergenza tra i mercati
Mentre le azioni hanno continuato a salire, il mercato crypto ha seguito la direzione opposta. Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto 65.000 dollari, toccando il livello più basso da circa un anno e prolungando il trend ribassista che pesa sugli asset digitali.
Sponsored SponsoredIl calo è arrivato mentre scemava il momentum, l’appetito speculativo si riduceva e i capitali si spostavano su azioni in grado di offrire crescita degli utili visibile.
Questo andamento divergente riflette la crescente differenza tra gli asset di rischio tradizionali e le crypto, almeno nel breve termine.
Anche se entrambi i mercati possono beneficiare di rally alimentati dalla liquidità, le condizioni attuali favoriscono gli asset direttamente legati ai profitti aziendali.
Previsioni
Il nuovo massimo storico dell’S&P 500 riflette un rally sempre più ancorato agli utili piuttosto che all’espansione delle valutazioni. Gli investimenti in IA, la forza delle small cap e la resilienza dei dati macro continuano a sostenere l’ipotesi rialzista, anche se i livelli record invitano a una certa prudenza selettiva.
Il ribasso di Bitcoin ai minimi annuali evidenzia dove l’appetito per il rischio si sta assottigliando, ma per ora il mercato azionario resta saldamente al comando della narrativa generale sul rischio.