Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato il 2 aprile severe restrizioni alla pubblicità del gioco d’azzardo su televisione, radio, piattaforme online e nei luoghi sportivi.
Le nuove regole entreranno in vigore da gennaio 2027 e mirano a ridurre l’esposizione dei bambini alle promozioni delle scommesse durante le trasmissioni sportive in diretta e sui media di tutti i giorni.
Le perdite pro capite dal gioco d’azzardo in Australia spingono le riforme
L’Australia registra le perdite pro capite più alte al mondo legate al gioco d’azzardo. Nell’anno fiscale 2022-2023, gli australiani hanno perso 31,5 miliardi di dollari nel gioco d’azzardo, con una media di circa 1.527 dollari a persona.
Il paese conta meno dello 0,5% della popolazione mondiale, ma possiede quasi il 20% delle slot machine globali.
Con le nuove misure, la pubblicità delle scommesse verrà completamente vietata durante le trasmissioni sportive in diretta in TV tra le 6:00 e le 20:30.
Al di fuori degli eventi sportivi in diretta, viene imposto un limite di tre spot pubblicitari all’ora nella stessa fascia oraria. Le celebrità e gli atleti non potranno più apparire nelle promozioni delle scommesse.
Le pubblicità sul gioco d’azzardo online saranno ammesse solo quando gli utenti hanno effettuato l’accesso, sono stati verificati come maggiorenni (oltre i 18 anni) e hanno la possibilità di disattivare le pubblicità. Le radio dovranno sospendere gli spot durante le ore di ingresso e uscita dagli istituti scolastici.
“Taglieremo la pubblicità delle scommesse su TV, radio, online e sul campo,” ha spiegato Albanese.
Tuttavia, queste riforme non arrivano a istituire il divieto graduale completo raccomandato dall’inchiesta parlamentare Murphy del 2023.
Controlli sulle donazioni e implicazioni per i mercati di previsione
Le dichiarazioni della Commissione Elettorale Australiana dimostrano che le aziende del gioco d’azzardo hanno continuato a donare ai principali partiti anche durante i rinvii delle riforme.
Sportsbet ha versato 88.000 dollari ai Laburisti il 26 giugno 2024, poche settimane prima che il governo accantonasse la proposta di divieto totale della pubblicità.
Tabcorp ha contribuito con 60.500 dollari e Responsible Wagering Australia ha aggiunto 66.000 dollari ai fondi federali del partito laburista nello stesso anno fiscale.
Nel frattempo, la piattaforma di predizione basata su crypto Polymarket resta vietata e bloccata dagli ISP in Australia dall’agosto 2025.
L’Australian Communications and Media Authority (ACMA) l’ha classificata come servizio di gioco d’azzardo interattivo non autorizzato.
Questo arriva dopo un’indagine che ha riscontrato come la piattaforma avesse pagato influencer su TikTok e Instagram per puntare agli scommettitori australiani durante le elezioni federali del 2025.
L’exchange di predizione regolamentato negli USA Kalshi ha anche impedito agli utenti australiani l’accesso alla propria piattaforma, citando la necessità di rispettare le norme locali sul gioco d’azzardo.
Nessuna delle due piattaforme è direttamente interessata dalle nuove regole sulla pubblicità, che coinvolgono invece operatori nazionali autorizzati come Sportsbet e Tabcorp.
Le restrizioni alla pubblicità rappresentano solo un tassello del più ampio quadro della regolamentazione del gioco d’azzardo in Australia. I mercati di previsione restano chiaramente nel mirino dell’ACMA secondo la legislazione vigente.
Nel frattempo, le nuove regole puntano a ridurre la visibilità delle scommesse sportive tradizionali nei media mainstream.