Il prezzo di XRP è entrato in una fase critica dopo aver perso oltre il 5% nelle ultime 24 ore e aver confermato un breakdown ribassista head-and-shoulders sul grafico a 8 ore.
Questo movimento ha rafforzato il sentiment ribassista nei mercati dei derivati, dove i trader stanno posizionandosi sempre di più per ulteriori ribassi. Tuttavia, sotto questo pessimismo, diversi segnali on-chain suggeriscono che il breakdown potrebbe non essere così lineare come sembra.
Il breakdown del pattern di XRP attira gli orsi, ma il settore è sovraffollato?
Il breakdown head-and-shoulders confermato ha creato un target ribassista previsto vicino a $1,12, rappresentando un potenziale ribasso del 20% rispetto alla neckline. Questo pattern riflette tipicamente una domanda in calo, motivo per cui i trader ribassisti hanno reagito in modo aggressivo.
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L’open interest, che misura il valore totale dei contratti future attivi, è salito da circa 750 milioni di dollari a 774,42 milioni di dollari. Questo aumento del 3,25% mostra che nuove posizioni stanno entrando nel mercato, la maggior parte delle quali sul lato ribassista.
Allo stesso tempo, i funding rate restano molto negativi a -0,019%, in aumento di oltre il 600% rispetto al valore precedente (-0,0025%), il che significa che le posizioni short su XRP stanno pagando per mantenere le proprie posizioni e continuano a scommettere su ulteriori ribassi.
Questo forte aumento delle posizioni ribassiste spiega perché i ribassisti stanno guadagnando fiducia. Tuttavia, il posizionamento nei derivati non racconta tutta la storia, soprattutto quando lo spot mostra un comportamento molto diverso. Se i trader stanno scommettendo in modo aggressivo contro XRP, perché gli investitori stanno ritirando token invece di venderli?
I deflussi dagli exchange aumentano di quasi 23%, mostrando che gli investitori stanno facendo holding e non vendendo
I dati sul Net position change di XRP sugli exchange mostrano che gli outflows di XRP sono aumentati sensibilmente nell’ultima settimana. Il 17 febbraio, circa 63,83 milioni di XRP hanno lasciato gli exchange (calcoli su base mobile 30 giorni), ma al 22 febbraio, questa cifra è salita a 78,38 milioni di XRP. Si tratta di un aumento del 23% degli outflows in soli cinque giorni.
Gli outflows dagli exchange di solito indicano accumulo piuttosto che vendita, dal momento che gli investitori spostano gli asset verso wallet privati per mantenerli nel lungo periodo. Se gli investitori si aspettassero un forte crollo, invece, aumenterebbero gli afflussi sugli exchange per prepararsi alla vendita.
Questa contraddizione suggerisce che il breakdown potrebbe essere stato causato più da liquidazioni sui derivati (posizioni long) che da una reale vendita spot. Questa teoria è rafforzata dal fatto che il 19 febbraio il mercato dei derivati mostrava ancora open interest elevati e un trend rialzista con un funding rate positivo intorno a 0,0036%.
Questo solleva una domanda ancora più importante: chi sta accumulando XRP durante questo calo?
I conviction holder aumentano la loro supply di quasi 60%, sfidando il sentiment ribassista
I dati dal metric HODL Waves di XRP, che suddivide i wallet in base al tempo di detenzione, mostrano che gli investitori di medio termine stanno aumentando costantemente le proprie posizioni. Il gruppo che detiene XRP da 3 a 6 mesi ha aumentato la sua quota dal 10% al 15,86% nell’ultimo mese. Si tratta di un aumento di quasi il 60%, segno di una forte convinzione tra holder esperti.
Questi investitori solitamente accumulano durante periodi di paura e di norma non rispondono alla volatilità di breve periodo. Il loro comportamento suggerisce che molti investitori vedono l’attuale calo come un’opportunità piuttosto che come un campanello di allarme.
Questo crescente accumulo entra in diretto contrasto con l’aumento delle scommesse ribassiste nei mercati dei derivati. Se gli investitori esperti stanno comprando mentre i trader shortano, il prezzo potrebbe presto avvicinarsi a un livello in cui questo conflitto si risolverà.
I dati sul prezzo di carico di XRP mostrano che $1,28 potrebbe decidere se prevarranno i ribassisti
I dati sulla distribuzione del prezzo di acquisto rivelano un’importante fascia di accumulo tra $1,27 e $1,28. Oltre 444 milioni di XRP sono stati accumulati in questo intervallo, rendendolo una delle zone di supporto più solide nella struttura attuale.
Le zone di cost basis sono importanti perché gli investitori tendono a difendere i propri livelli di ingresso. Questo significa che XRP potrebbe trovare un forte supporto vicino a $1,28, anche se il breakdown tecnico proietta una discesa più profonda verso $1,12. Questo livello si allinea anche con l’importante supporto del ritracciamento di Fibonacci sul grafico vicino al livello 0,618, rafforzandone la rilevanza. La rottura di questo livello sul timeframe a 8 ore può aprire obiettivi più bassi.
Allo stesso tempo, la resistenza rimane a $1,39. Se XRP dovesse riprendersi questo livello, potrebbe invalidare il breakdown e innescare uno short squeeze, costringendo i trader ribassisti a chiudere le proprie posizioni. Il recupero di $1,46 eliminerebbe probabilmente la maggior parte degli short.
Al momento, il prezzo di XRP si trova a un bivio cruciale. I ribassisti stanno acquisendo fiducia mentre l’open interest cresce e i funding rate rimangono negativi, ma la crescente accumulazione e i deflussi dagli exchange suggeriscono che la domanda di fondo resta forte. Il prossimo movimento potrebbe determinare se il breakdown continuerà — o se i trader ribassisti sono caduti in una trappola.