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L’ambizione di Trump sulla Groenlandia sta già venendo scambiata on-chain

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

08 gennaio 2026 06:46 CET
  • I trader di Polymarket prezzano le probabilità che Trump acquisisca la Groenlandia, trasformando la geopolitica in probabilità on-chain.
  • I mercati preferiscono mosse simboliche a un’escalation militare, segnalando una convinzione prudente piuttosto che semplice hype speculativo.
  • Le risorse della Groenlandia, il potenziale minerario e la geopolitica collegano la narrazione a Bitcoin e ai mercati crypto.
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Il rinnovato tentativo del Presidente Donald Trump di acquisire la Groenlandia non è più confinato ai canali diplomatici e alle prime pagine della politica.

Ora questa possibilità viene effettivamente prezzata dai mercati nativi crypto, dove i trader trasformano l’incertezza geopolitica in probabilità negoziabili, ben prima che qualsiasi accordo si concretizzi.

La piattaforma di predizione on-chain Polymarket mostra che la domanda “Trump acquisirà la Groenlandia prima del 2027?” è attualmente prezzata intorno al 15%, con quasi 3 milioni di dollari di volume totale impegnato nell’esito.

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Bids for Trump to Acquire Greenland before 2027
Puntate su Trump che acquisisce la Groenlandia prima del 2027. Fonte: Polymarket

Sebbene le probabilità restino basse, l’attività stessa è indicativa, mostrando che i mercati crypto non stanno discutendo se l’idea sia realistica: la stanno già scambiando.

Il tempismo è importante. Reuters riporta che il 7 gennaio, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato che incontrerà i leader danesi la prossima settimana per discutere della Groenlandia. Ha sottolineato che Washington non si è mai ritirata dall’interesse di lunga data di Trump per il territorio artico.

Sulla stessa linea delle dichiarazioni precedenti di Trump, Rubio ha citato preoccupazioni di sicurezza nazionale degli Stati Uniti in un contesto di crescente attività russa e cinese nella regione. Ha anche ribadito che la diplomazia resta la via preferita, pur non escludendo opzioni più decise.

In particolare, Danimarca e Groenlandia hanno ribadito con fermezza il rifiuto di qualsiasi vendita, sottolineando che “la Groenlandia non è in vendita”, mentre gli alleati europei hanno avvertito che eventuali atteggiamenti aggressivi degli Stati Uniti potrebbero mettere a rischio la NATO.

Sebbene un’invasione non sembri imminente, l’inasprimento della retorica è stato sufficiente per innescare posizionamenti reali on-chain.

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Riflette quanto già sta avvenendo in Venezuela, dove i trader di Polymarket stanno già ottenendo profitti.

I dati di Polymarket mostrano che i trader suddividono la situazione groenlandese in diversi scenari di escalation, piuttosto che trattarla come un evento binario. Oltre al mercato principale su un’acquisizione totale, i contratti correlati rivelano una gerarchia di aspettative.

Un mercato separato che chiede se gli Stati Uniti acquisiranno parte della Groenlandia nel 2026 è prezzato al 15%, mentre uno scenario più estremo, l’invasione militare americana, viene scambiato solo all’8–9%, risultando l’esito più scontato.

Odds of Trump Acquiring Greenland in 2026
Probabilità che Trump acquisisca la Groenlandia nel 2026. Fonte: Polymarket

Al contrario, una mossa simbolica come una visita di Trump in Groenlandia entro il 31 marzo presenta la probabilità più alta, circa 22–23%, anche se la liquidità in questo caso è particolarmente limitata.

I dati sull’order book rafforzano il messaggio. Su tutti i mercati, i venditori prevalgono sopra i prezzi attuali, limitando il rialzo vicino a 16–18 centesimi nelle scommesse legate all’acquisizione.

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Gli acquirenti si fanno vedere solo sotto il prezzo di mercato, segnalando una prudente convinzione più che una frenesia speculativa. In sintesi, i trader sono disposti a prezzare il rischio geopolitico, ma non a rincorrerlo.

Perché la crypto guarda con interesse alla Groenlandia mentre i mercati valutano gli scenari, non gli slogan

L’interesse suscitato dalla vicenda nel mondo crypto va oltre la politica. Le immense risorse di energia rinnovabile e il clima freddo della Groenlandia hanno riacceso le ipotesi sul suo potenziale a lungo termine come hub per il mining di Bitcoin, specialmente mentre gli Stati Uniti cercano di ridurre la dipendenza da hash power estero.

Tuttavia, secondo il Financial Times, la Groenlandia potrebbe non essere quel centro del mining che alcuni immaginano. Gli esperti spiegano in dettaglio che l’80% della superficie è coperta di ghiaccio, le infrastrutture sono scarse e i giacimenti minerari complessi. Tuttavia, il cambiamento climatico e le esplorazioni limitate mantengono aperte le prospettive.

Allo stesso tempo, le riserve di terre rare della Groenlandia, fondamentali per GPU, infrastrutture AI e tecnologie avanzate, rappresentano un premio strategico che potrebbe coinvolgere settori adiacenti al mondo crypto, come i token AI e i progetti real world asset (RWA).

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A livello macro, anche i trader inquadrano la situazione come parte di una più ampia narrazione “hard asset contro fiat“. L’acquisizione su larga scala di territori o risorse implica espansione fiscale, emissione di debito e crescenti tensioni geopolitiche.

Queste condizioni storicamente hanno rafforzato l’attrattiva di Bitcoin come copertura, anche se introducono volatilità nel breve periodo.

È importante ribadire che Polymarket non predice gli esiti. Piuttosto, mostra come il capitale risponde all’incertezza. A differenza dei mercati tradizionali, che spesso attendono chiarezza sulle politiche, i mercati predittivi on-chain traducono già i titoli delle notizie in probabilità in tempo reale.

Il risultato è un sistema di prezzi parallelo per le grandi manovre di potere globale, visibile fino ai singoli wallet.

Che l’ambizione di Trump su Greenland progredisca o subisca una battuta d’arresto, il messaggio è già evidente. I mercati crypto stanno funzionando sempre più come sistemi di allerta precoce per il rischio geopolitico, assorbendo, valutando e mettendo potenzialmente sotto stress vari scenari molto prima che i diplomatici arrivino a una soluzione.

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