I mercati crypto entrano nella seconda settimana di marzo con diversi catalizzatori in crescita tra vari progetti. Upgrade di rete, importanti eventi di sblocco di token e traguardi della community potrebbero introdurre volatilità nei prossimi giorni. Mentre questi sviluppi prendono forma, tre altcoin da tenere d’occhio emergono in primo piano.
Ogni scelta è supportata da una combinazione di fattori fondamentali e nuovi setup tecnici nei grafici.
Polkadot (DOT)
Polkadot è una delle altcoin da monitorare questa settimana, mentre la rete si prepara a un importante aggiornamento della tokenomics che potrebbe rimodellare le sue dinamiche di offerta. L’upgrade, previsto tra il 12 e il 14 marzo, ridurrà significativamente la nuova emissione di DOT e introdurrà controlli sull’offerta a lungo termine. I tagli alle emissioni spesso rafforzano la narrativa della scarsità nel mercato crypto, con impatto potenzialmente sul sentiment intorno alle altcoin di marzo se la domanda rimane stabile.
Dal punto di vista del prezzo, Polkadot ha mostrato un momentum misto. Il token sta scambiando quasi in modo laterale di recente e resta in calo di circa il 63% nell’ultimo anno. Tuttavia, la performance a breve termine è migliorata, con DOT ancora in rialzo di circa il 10–11% nell’ultimo mese. Il token ha anche registrato un netto rally del 43% tra il 24 e il 25 febbraio. È salito fino a un massimo locale vicino a 1,75 $ prima di entrare in una fase correttiva.
Dal punto di vista tecnico, il grafico mostra ora una potenziale divergenza rialzista sull’RSI (Relative Strength Index). L’RSI è un indicatore di momentum che misura la forza dei movimenti di prezzo. Tra il 25 gennaio e l’8 marzo, il prezzo di Polkadot ha segnato un minimo più basso. L’RSI, invece, ha formato un minimo più alto, suggerendo che la pressione di vendita potrebbe indebolirsi. Una divergenza simile era apparsa anche tra il 25 gennaio e il 24 febbraio, subito prima del rally del 43% menzionato prima.
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Se gli acquirenti difendono il supporto a 1,42 $, DOT potrebbe tentare un nuovo slancio al rialzo. Una rottura sopra la resistenza di 1,75 $ potrebbe aprire la strada verso 2,07 $, un movimento simile per ampiezza al precedente rally.
Tuttavia, l’outlook rialzista si indebolirebbe se DOT perdesse il supporto a 1,42 $. Una rottura sotto tale livello potrebbe spingere il prezzo verso 1,22 $, invalidando l’ipotesi di recupero a breve termine e rafforzando il trend ribassista più ampio.
WhiteBIT Coin (WBT)
WhiteBIT Coin (WBT) è un’altra altcoin da tenere d’occhio questa settimana, mentre il mercato si avvicina a uno dei più grandi eventi di sblocco token previsti per marzo. Il token ha recentemente guadagnato ulteriore visibilità dopo il listing su Kraken del 5 marzo, portando nuova liquidità ed esposizione istituzionale.
Tuttavia, il catalizzatore più importante arriverà il 13 marzo. Sono previsti lo sblocco di 81,5 milioni di token WBT in un cliff release, ovvero quando un gran numero di token precedentemente bloccati viene rilasciato tutto in una volta, invece che gradualmente nel tempo.
Ai prezzi attuali, vicino a 52–54 $, l’evento rappresenta circa 4,4 miliardi di dollari in token, aumentando di molto la fornitura circolante. Questi cliff unlock spesso introducono pressione di vendita di breve termine, rendendo WBT una delle altcoin di marzo più seguite in questa settimana.
Nonostante l’imminente evento di sblocco, la struttura tecnica rimane rialzista sul grafico a 12 ore. WBT ha guadagnato circa l’11% negli ultimi sette giorni e mantiene un rialzo di circa il 90% su base annua, a conferma di un forte trend generale.
Tra il 28 febbraio e il 6 marzo, il token ha registrato un rialzo vicino al 20%, formando un movimento verso l’alto che ora sembra consolidarsi in una figura simile a una flag rialzista.
Se gli acquirenti spingono il prezzo di WBT sopra i 55 $, il breakout dalla flag potrebbe innescare un movimento verso i 66 $.
Tuttavia, lo sblocco dei token introduce incertezza. Se la pressione di vendita dovesse intensificarsi dopo il rilascio, la struttura potrebbe indebolirsi. Un calo sotto i 52 $ danneggerebbe il setup rialzista, mentre una discesa sotto i 50 $ invaliderebbe la figura e suggerirebbe una fase correttiva più forte.
Pi Coin (PI)
Pi Coin di Pi Network è un’altra altcoin da monitorare questa settimana, dato che diversi traguardi dell’ecosistema convergono a metà marzo. Il progetto è attualmente coinvolto in un upgrade del protocollo mainnet in più fasi, con i node operator obbligati a completare le migrazioni entro la scadenza del 12 marzo per rimanere collegati alla rete. La tempistica è significativa perché arriva poco prima del Pi Day, il 14 marzo, un traguardo annuale della community che storicamente ha generato maggiore attività e speculazione intorno al progetto.
Questi sviluppi arrivano in un momento in cui la struttura di mercato di Pi ha iniziato a migliorare. Il token è in rialzo di circa il 27% negli ultimi sette giorni. È anche cresciuto di circa il 49% nell’ultimo mese, suggerendo un rinnovato interesse dopo mesi di performance debole. Nonostante il recente rimbalzo, Pi viene ancora scambiato a oltre il 90% in meno rispetto al suo massimo storico. Questo evidenzia l’ampio margine di recupero ancora necessario.
Dal punto di vista tecnico, PI ha recentemente messo in scena un rally significativo. Tra il 23 febbraio e il 7 marzo, il prezzo è salito di circa il 54%, toccando un picco vicino a $0,239 prima di entrare in una fase di consolidamento. L’attuale struttura ricorda un pattern bull flag, una configurazione di continuazione che si forma quando il prezzo si prende una pausa in un canale discendente dopo un rally deciso.
Se il momentum rialzista dovesse continuare, Pi dovrebbe prima riconquistare il livello di $0,227 con una chiusura a 12 ore. Questo livello agisce come “neckline” del pattern. Una rottura convincente potrebbe innescare un altro movimento deciso, spingendo potenzialmente il prezzo verso $0,331 o oltre. Ciò rappresenterebbe un rialzo di circa il 45% rispetto al livello di conferma della rottura critica a $0,227.
Tuttavia, la configurazione si indebolirebbe se PI scendesse sotto $0,194, segnalando una perdita di momentum. Un calo più profondo sotto $0,185 potrebbe invalidare completamente la struttura rialzista e suggerire che il recente rally sia stato solo un rimbalzo.